Specchio indagatore, armadio traditore

Sembra assurdo e invece è terribilmente vero.

Ogni qual volta si verifichi un evento, un appuntamento che rientra nella categoria delle “occasioni speciali” (da quelle di lavoro alle feste, dalle giornate inusuali alle uscite del sabato sera fino a quelle galanti) o per lo meno presunte tali, nella testa pettinata  della donna si accende una spia, un allarme rosso che nemmeno le calamità naturali altamente distruttive possono eguagliare. “Oddio cosa mi metto!”

Naturalmente l’interrogativo, con conseguente allarme, si accende sistematicamente il giorno precedente all’evento preso in considerazione (per lo meno è così per me).

E per quanto si possa scavare fino a raschiare il fondo di qualsiasi armadio e cassetto nessun capo potrà mai soddisfare gli arricciamenti di naso, gli interrogativi e i dubbi che come saette guizzano fuori da quei due occhi indagatori e critici che trovano il proprio doppio nello specchio.

E se a mali estremi vi sono estremi rimedi, quale rimedio potrebbe essere più risolutivo e appagante di una sessione straordinaria di shopping? Un arrembaggio ai negozi alla ricerca del capo “particolare e adatto”, che il più delle volte si è materializzato in modi inspiegabili all’interno della propria mente: praticamente è come ricercare l’isola che non c’è con un navigatore non aggiornato e con le batterie scariche.

Alla fine arriva, il capo che è salvezza e risoluzione di un contenzioso perennemente aperto con la propria autostima e una innata insoddisfazione della propria immagine allo specchio.

E così vissero tutti felici e contenti, almeno fino alla prossima “occasione speciale”.

Vento e sole

Vento di primavera e sole.

È un vento che spazza le strade, s’insinua negli angoli più in ombra, entra prepotente tra le fessure delle finestre. Impossibile non udirlo, impossibile non sentirlo tra i capelli e i vestiti.

Vento di primavera spazza via i pensieri pesanti dalla mia testa, o se puoi portami via con te. Come un petalo di mandorlo ti seguirò.