“Sold out”? Allora vi siete persi un grande concerto

Tanta energia, tanta grinta e una voce eccezionale. Il trinomio perfetto per descrivere Fabrizio Moro e il suo concerto a Molfetta, presso l’Anfiteatro di Ponente. Un concerto da subito “sold out”, una tappa del tour che sta portando in giro per l’Italia il suo ultimo lavoro discografico “Pace” e per fortuna lo ha portato anche da noi, a infiammare la nostra città.

Perché vedere un Anfiteatro che vibra e canta e balla e si emoziona in quel modo non accade spesso. Una serata bella, distesa, rigenerante, con ospite la conterranea Bianca Guaccero e coronata anche da una fantastica stella cadente che ha attraversato il cielo sul pubblico.

Ecco un piccolo assaggio della serata nei video che ho postato su Instagram. Ma se volete vedere delle foto bellissime della serata allora non potete perdervi la galleria di VinBis.com.

 

 

 

 

Maximilian Tour, che spettacolo!

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Il “Maximilian Tour 2016” fa tappa a Molfetta per la sessione estiva. Domenica 7 agosto Max Gazzè si è esibito sulla Banchina San Domenico per il suo concerto pugliese e anche io ero presente a cantare a squaciagola e a ballare sulle note delle sue canzoni.

In effetti è stato un concerto un po’ “sofferto”: le condizioni meteo avverse hanno rischiato più volte di far saltare tutto, ma alla fine il cielo è stato clemente, il concerto si è svolto e una volta finito ha iniziato a piovere. Tempismo perfetto!

Ad aprire il concerto la canzone La Favola di Adamo ed Eva, una scelta che personalmente non mi aspettavo, ma in fondo si tratta di uno dei grandi classici di Gazzè.

In circa due ore di concerto Gazzè è stato a dir poco eccezionale, un artista che dalle doti vocali e musicali come pochi, capace di tenere il palco in maniera splendida e coinvolgente. E poi le sue canzoni parlano da sole, una poesia in musica che arriva lieve e diretta, ti culla e poi ti scuote facendo in modo che il tuo corpo non possa fare a meno di partecipare, di cantare, saltare, ballare.

Naturalmente eravamo in tanti, tantissimi e se volete averne un’idea andate sul mio profilo Instagram @isy_el e vi renderete conto della magia di quella sera.

Ci tengo a precisare che questi grandi concerti a Molfetta sono organizzati dalla Fondazione musicale “Valente” con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

I prossimi eventi in programma sono venerdì 12 agosto con Gianna Nannini e venerdì 19 agosto con Daniele Silvestri, entrambi su Banchina San Domenico.

Cioè, che ve lo dico a fare! Due concerti imperdibili. Se siete interessati affrettatevi, i biglietti sono ancora in vendita!

Benvenuto agosto!

Buon inizio di settimana con il mood giusto. Ma anche buon inizio di agosto.

Il mese più caldo dell’anno è arrivato, il mese delle vacanze per molti, il mese delle ferie in cui le città si svuotano, il caldo si mescola ad un insolito silenzio che si insinua per le strade, tra gli uffici, le attività commerciali.

Per chi, però, come me non andrà in vacanza, per chi nonostante tutto lavorerà o studierà anche questo mese un suggerimento per dare il benvenuto ad agosto con lo spirito giusto. Per me – e se vorrete anche per voi – la colonna sonora di questo mese sarà la voce e il ritmo di Gregory Porter.

Lo ammetto, era un artista che non conoscevo. Non sapevo nulla su di lui, il suo nome mi era ignoto. Ho avuto, però, la fortuna di assistere al suo unico concerto in Italia per questa estate nella mia Molfetta e… me ne sono innamorata perdutamente!

Se volete saperne di più, ecco il mio articolo per MolfettaViva e CLICCANDO QUI, troverete delle foto eccezionali del concerto che certamente accenderanno la vostra curiosità.

Naturalmente fatemi sapere cosa ne pensate di questo grandissimo artista e se lo conoscevate o meno.

 

Terzo grande appuntamento per la rassegna “Luci e Suoni a Levante”, promossa dalla Fondazione Valente, con la musica di Gregory Porter con la sua unica data italiana di questa estate 2016.

Una voce incredibile, considerata da grandi critici tra le più belle in circolazione, che ha saputo avvolgere l’Anfiteatro di Ponente quasi in una nuvola magica, un incantesimo fluttuante sul pubblico presente. O semplicemente un “feeling” immediato, come lo ha definito quel gigante dallo sguardo buono, vestito di tutto punto in giacca e cravatta e con l’inseparabile cappello-passamontagna (forse una sorta di coperta di Linus?) che lo rendono un personaggio curioso alla vista.

Appena lo senti cantare, però, non esiste più nulla attorno, l’attenzione si concentra su quella musica e quella voce capace di salire e scendere di tonalità e toccare tutti i virtuosismi possibili, che dalle orecchie arriva dritta all’animo.

Dal vivo Porter dà il meglio di sé, rielaborando alcuni classici ed eseguendo i suoi brani originali con l’aiuto di musicisti di altissimo livello, interpretando un repertorio capace di spaziare dal jazz al soul, al rhythm and blues.

Take me to the alley, Hey Laura, The “In” Crowd, Musical Genocide, Don’t lose your steam, In fashion, Liquid Spirit sono solo alcuni dei brani eseguiti, fino ad un’emozionante Mona Lisa con solo l’accompagnamento del pianoforte.

Gregory Porter è stato sicuramente una perla rara in una stagione estiva concertistica tra le più interessanti di questa città.

Degna di nota l’esibizione in apertura della giovanissima cantante molfettese emergente Nestia, che con la sua voce ha introdotto il pubblico su morbide note jazz.

Happy Halloween!

Anche quest’anno un post halloweenereccio ci sta.

Purtroppo quest’anno, a differenza dell’anno scorso, impegni e casini vari mi hanno impedito di creare un piccolo progetto fatto di decorazioni, ricette, curiosità e cazzeggio a volontà. Insomma ci siamo capiti.

Se vi va, e soprattutto se ve le siete perse, ecco i link dei post dell’anno scorso.

Halloween 2014

Non vi lascio a bocca asciutta, però. Per voi (per sfortuna vostra, lo so), un mio scarabocchio, un disegno fatto di getto, senza pensarci troppo.

Il mio augurio è che questa sia una serata orrendamente divertente, qualsiasi cosa decidiate di fare.

Speciale Halloween – Bicchierini buoni da morire!

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Finalmente eccoci giunti al giorno X, la giornata in cui fervono gli ultimi preparativi per la notte delle streghe, dei travestimenti, di fantasmi e vampiri, la notte in cui la paura si esorcizza col divertimento e anche alla morte si riesce a fare un sorriso. Halloween è giunto. C’è chi festeggerà, chi no, chi indosserà una maschera, chi invece la maschera

ce l’ha già e forse la toglierà. Punti di vista, prospettive differenti. Purtroppo la festa di Halloween è entrata nella cerchia ristretta ma concreta delle festività che condividono una particolare atteggiamento che si concretizza nella frase “Che si fa a (nome della festività)?”. Così dopo Natale, Capodanno e Pasqua ecco che anche Halloween diventa generatore di interrogativi e domande esistenziali tra la gente, tra i gruppi di amici, dubbi che attanagliano le menti, dilemmi che fanno insorgere fazioni, malcontenti e litigi. Meglio questa festa o quella? Meglio vestirsi da zombie o da vampiro? E se mi vesto da pirata sono demodè? E se mi travestissi da Legge di Stabilità dell’ultimo Governo, allora sì che farei paura! Insomma, ora anche festeggiare o divertirsi è diventato un atto che necessita la fiducia dei partecipanti. Ed io che farò questa sera? Non ne ho idea. Quello che verrà si farà, senza pretese, senza troppe preoccupazioni.

Quello che sicuramente farò è gustarmi il dolce a tema Halloween, ultima ricetta di questo piccolo progetto culinario-fotografico. Bicchierini buoni da morire: vi piace come titolo per questa ricetta? (Sì lo so, è abbastanza idiota, ma la verità è che so proprio boni!)

Un dolce al cucchiaio gustoso e naturalmente facile e veloce; un’ottima idea da preparare al volo anche quando avete ospiti inaspettati, o semplicemente avete bisogno di coccolarvi senza troppo dispendio di energie. Si tratta di un bicchiere composto da tre strati, ognuna con una consistenza differente ma che insieme creano un giusto equilibrio. Alla base un pan di spagna bagnato con qualche goccia di rum, poi un generoso strato di crema e infine la croccantezza dei biscotti sbriciolati.

Ingredienti:bic6

  • Pan di spagna (qualche fetta)
  • Un bicchierino di rum
  • 200 ml di panna fresca da montare
  • Un cucchiaio di zucchero
  • 150 g di nutella
  • 100 g di wafer alla nocciola
  • 100 g di nocciole tritate
  • 80 g di cioccolato fondente tritato
  • Qualche biscotto al cacao sbriciolato

Preparazione:

Disponete sul fondo del bicchiere da voi scelto uno strato di pan di spagna (in alternativa potete usare dei savoiardi) e bagnatelo con qualche goccia di rum.

In una ciotola montate la panna fresca aggiungendo dello zucchero (meglio se a velo) a vostro piacimento e fino a raggiungere il giusto punto di dolcezza. Aggiungete alla panna montata la nutella, amalgamando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Aggiungete alla crema le nocciole, i wafer e il cioccolato tutto tritato non molto finemente. Con l’aiuto di una sac a poche, distribuite la crema ottenuta sullo strato di pan di spagna del vostro bicchierino. Ultimate con i biscotti al cacao sbriciolati.

Per la decorazione potete usare dei semplici biscotti secchi su cui scrivere R.I.P o disegnare croci, teschi e bare.

Il vostro dessert di Halloween è pronto.

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Con il dolce si chiude questo breve capitolo di ricette a modo mio dedicate ad Halloween, ma non temete perché ho in mente di proporvi ancora periodicamente altre ricette, assecondando il gusto del momento, il periodo di riferimento e la mia voglia di fare disastri e pasticciare in cucina (per favore non prendetela come una minaccia).

 

Per concludere voglio ringraziare sentitamente mia sorella Dany per la collaborazione, per aver voluto condividere con me idee, sapori, entusiasmo: la dimostrazione di un legame speciale. Non posso non ringraziare anche Lui che mi supporta (ma soprattutto mi sopporta) nel mio percorso nel mondo ancora ignoto della fotografia.

 

 

 

 

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Speciale Halloween – Flan cremoso e teschi sorridenti

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Fine settimana, dunque seconda ricetta e idea di Halloween. Dopo l’arancio della zucca nei muffin, passiamo al verde delle zucchine nei flan. Un flan morbido, gustoso e facile da fare, da servire con crostini o ritagli di pasta sfoglia a forma di ragno, pipistrello. Un verde brillante che ricorda Frankenstein, grovigli di vermi, paludi radioattive, intrugli magici e rivoltanti che ribollono nei pentoloni di streghe dai nasi aguzzi, dalla pelle rugosa e il ghigno malefico.flan

Una cocotte da servire calda, ancora un po’ fumante, un piatto ideale nelle sere fredde e tempestose, accoccolati sul divano sotto una montagna di maglioni.

Ingredienti per 6 stampini:flan4444444

  • 200 g di zucchine
  • 100 ml di latte
  • 4 cucchiai di panna fresca
  • 50 g di pecorino (o per un gusto più dolce grana)
  • 3 foglie di basilico
  • 3 uova
  • sale e pepe
  • un pizzico di curry
  • burro e farina per gli stampini.

Preparazione:

Tagliate le zucchine a rondelle e lessatele in acqua leggermente salata con qualche foglia di basilico. Una volta cotte (devono essere morbide) mettetele in un recipiente assieme al latte, panna, formaggio, basilico, uova, curry e aggiustate di sale e pepe. Frullate il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto omogeneo.

Imburrate e infarinate degli stampini o cocotte e distribuitevi il composto: riempite gli stampi poco più della metà. Sistemate gli stampi in una pentola a bagnomaria e fate cuocere il tutto in forno già caldo a 180° per 40/45 minuti circa.

Potete servire i flan nelle stesse cocotte di cottura.

flan55758699Per la decorazione questa volta ho riesumato dall’armadio dei vecchi ricordi, due teschi che sembrano sorridere in polistirolo. Li avevo utilizzati anni e anni fa per una festa di Halloween, probabilmente risalgono al primo o secondo anno di liceo. Per quell’Halloween con i miei amici decidemmo di andare ad una festa in maschera a tema fantasy ed io decisi di travestirmi da Raistlin, uno dei personaggi principali della collana di libri Dragonlance: quel periodo divoravo quei libri e quel personaggio in particolare, è il caso di dire, mi aveva “incantata”. Si trattava di un mago, prima appartenente all’ordine delle vesti rosse, poi dopo un percorso costellato di ostacoli, un percorso personale difficile tra salute cagionevole, un fratello ingombrante e un lato oscuro che sfocia talvolta in gesti di follia, passa all’ordine delle vesti nere; diventa il cattivo della storia, eppure alla fine decide di sacrificarsi per salvare chi ama. Era lui il mio personaggio. Vestita completamente di nero, con un lungo mantello nero e una cintura con appesi i due teschi, delle piume e un sacchetto dove tenere le polveri magiche, intrugli utili per i miei incantesimi. Oggi quei piccoli teschi sono diventati spaventosi segnaposti: basta arrotolare un filo di ferro, inserirlo nel polistirolo. Ritagliate dei cartoncini colorati, scrivete i nomi dei vostri ospiti e fermateli con il filo di ferro, come fareste con una graffetta. E il gioco è fatto!

 

 

 

Speciale Halloween – Muffin da paura!

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Immaginate una vecchia soffitta. Con travi e pavimento di legno usurato dal tempo, vecchi mobili accatastati, teli bianchi che celano oggetti e forme indefinite; bauli in pelle che custodiscono chissà quali segreti. Sparse per la soffitta angusta ampie ragnatele si intravedono risplendendo ad ogni minimo spiffero d’aria. Scricchiolii, vibrazioni, l’ululato del vento che si insinua tra le travi. Uno strato di polvere ricopre tutto, come un velo posato per fermare il tempo, i ricordi. Si vedono solo delle tracce nella polvere sul pavimento: impronte di zampe, forse piccoli roditori, ed una traccia più marcata, quasi quella di un sacco trascinato. Forse un corpo.
Poi un tonfo e il buio pesto.candele

 Tensione, un inspiegabile brivido lungo la schiena e una sensazione di paura crescente. Questa l’ambientazione scelta per la nuova ricetta di Halloween: muffin con zucca, zenzero e cannella.

Un set fotografico inquietante, alquanto macabro, magari da ricreare per un tè o una festa di Halloween in cui poter offrire ai vostri ospiti degli ottimi dolcetti, tè profumato e caldo e sensazioni da film horror.

Devo dire che questo progetto fotografico ha avuto il prezioso apporto di Lui, che nella vita vera è un professionale regista, montaggista, videomaker e fotografo: se volete potete vedere i suoi lavori qui e qui e scoprire i progetti in cantiere. (Ho fatto una marchetta? Sì, ma se la merita tutta! Vedete e crederete)

Ma veniamo alla ricetta, a questi muffin alla zucca ormai collaudati e squisiti, tanto da conquistare tutti, compresa la nonna di Lui che quando li ha assaggiati ha fatto il bis e mi ha chiesto di farne altri: vi assicuro che è una persona “molto particolare” e conquistarla non è facile, quindi è stata una grande vittoria.

Questi muffin, proprio per la presenza della zucca, si presentano internamente più umidi del solito, hanno un sapore delicato che può essere modulato secondo i propri gusti dosando zenzero e cannella: io, ad esempio, ho preferito aggiungere più zenzero rispetto alla cannella ma ciò non toglie che gli amanti della cannella possano fare il contrario. Inoltre, si mantengono belli morbidi anche dopo qualche giorno (sempre se riuscirete a resistere). Insomma, sono da provare!

Vi lascio alla ricetta, partendo dalle dosi con cui potete realizzare dai 6 ai 12 muffin, dipende dalla grandezza dei pirottini utilizzati: io generalmente con queste dosi riesco a fare 12 muffin.

muffin Ingredienti:

  • 140 g di burro
  • 200 g di farina
  • 180 g zucchero di canna
  • 2 uova
  • 80 ml di latte
  • 150 g di purea di zucca (cotta in forno o bollita)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione:

Fondete il burro in un pentolino a fuoco dolce. In una ciotola ampia ponete tutti gli ingredienti solidi: setacciate la farina assieme al lievito, unite lo zucchero di canna, lo zenzero e la cannella. In un’altra ciotola amalgamate gli ingredienti liquidi: il latte, le uova, il burro tiepido, la purea di zucca. Versate poco per volta i liquidi nella ciotola degli ingredienti solidi, amalgamando con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo. Sistemate i pirottini su una placca da forno e riempite ognuno poco più della metà; potete aiutarvi con l’utensile per fare le palline di gelato (ma quel coso ha un nome? Pallinatore? Vi prego se lo sapete ditemelo!), sarà più facile senza sporcare.

Infornate i muffin in forno preriscaldato e cuoceteli per circa 20 minuti a 180°.

Per la decorazione sciogliete del cioccolato fondente con qualche cucchiaio di panna e disegnate della ragnatele sulla superficie dei vostri muffin.

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Speciale Halloween – Zuppa di pomodoro con ossa croccanti? Si può fare!

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Eccoci giunti al secondo post “halloweeneccio”! Su, dite che non vedevate l’ora che arrivasse questo momento (o per lo meno fate finta).

Oggi vi propongo una zuppa di pomodoro, una ricetta semplice (quante volte avrò scritto “semplice” nell’ultimo post? Troppe!), un po’ slow, che richiede una cottura prolungata a fuoco dolce, una di quelle ricette che sembrano scaldare il cuore e l’animo: la classica immagine del freddo, inverno, divano, camino, un piatto caldo, pane croccante. La questione principale, però, rimane una sola: dov’è l’inverno, dov’è il freddo? Dove sono quei venticelli freschi che ti fanno mettere una bella giacca, dove sono i colori dell’autunno. Qui in Puglia sembra ancora estate, di inverno nemmeno l’ombra e se continua così Natale lo festeggeremo in costume in riva al mare a stappare bottiglie di spumante e mangiando panettone con gelato.

Bando alle ciance, torniamo alla ricetta. Una zuppa di pomodoro saporita, col suo colore rossastro da poter richiamare il sangue, è un piatto d’effetto per Halloween. Soprattutto se presentata con dei crostini a forma di ossa belli croccanti, o a forma di pipistrello, di zucca, di fantasma, insomma avete capito. Questa zuppa di pomodoro è qualcosa di squisito e non può non piacere. Quando io e mia sorella l’abbiamo preparata e mia madre l’ha assaggiata, è letteralmente impazzita, non riusciva a smettere di mangiarla; e se mia madre che non adora le zuppe (le consistenze cremose o vellutate proprio non le piacciono) ha gradito così tanto, allora la prova può ritenersi superata! Vi dirò di più, se eliminate le fette di pane, la sola zuppa si può usare per fare degli spaghetti al pomodoro fantastici. Insomma, una zuppa versatile.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di pomodori maturi e sodi_MG_6998
  • 4 cipolle bianche grosse
  • 1 costa di sedano
  • ½ litro di brodo vegetale
  • 8 fette di pane raffermo
  • Olio extravergine di oliva
  • Un pizzico di noce moscata
  • Sale e pepe
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 uovo.

Procedimento:

Pulite le cipolle e affettatele finemente, tagliate a dadini il sedano. Ponete il tutto in un tegame con abbondante olio e lasciate rosolare a fuoco dolce con tegame coperto per circa 30 minuti o finché la cipolla non sarà appassita. Pelate i pomodori precedentemente sbollentati in acqua qualche minuto e tagliateli a cubetti; aggiungeteli al soffritto. Quando i pomodori saranno morbidi e avranno perso parte della loro acqua, aggiungete il brodo, regolate di sale e pepe, aggiungete il pizzico di noce moscata e coprite il tegame lasciando cuocere a fiamma non molto viva per circa un’ora. Se volete potete aggiungere un pizzico di peperoncino per renderla un po’ più piccante.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia già pronta e ritagliate delle sagome a forma di osso o pipistrello. Ponetele su una placca rivestita di carta da forno, bucherellate leggermente e spennellate con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato e cuocete fino a quando non saranno gonfie e dorate al punto giusto.

A parte grigliate le fette di pane o tostatele in forno.

Una volta terminata la cottura passate velocemente la zuppa con un frullatore a immersione. Disponete 2 fette di pane in ogni piatto fondo, versatevi sopra la zuppa ben calda e completate ogni porzione con un filo di olio.

Lasciate riposare la zuppa per qualche minuto e servitela accompagnandola con le decorazioni di pasta sfoglia.

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Anche questa volta non poteva mancare la decorazione per creare un’ambientazione mostruosa. Candela Frankenstein! Detto, fatto. Io avevo a casa una candela profumata verde, nello specifica una candela Ikea alla mela verde che non avevo ancora utilizzato. Ho ritagliato a zigzag un lato di una striscia di cartoncino nero, per fare i capelli del mostro, e l’ho posizionata al di sotto del bordo superiore della candela, fermandola con nastro biadesivo. Ho poi disegnato occhi e bocca da un cartoncino giallo e uno bianco e posizionati al di sotto dei capelli per creare la faccia. E stop. La candela di Frankenstein è pronta per la vostra tavola di Halloween.

Speciale Halloween – Aperitivo simpaticamente spaventoso

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Come anticipato diamo ufficialmente inizio ai post di preparazione ad Halloween! (Parte la registrazione della folla in delirio)

Da oggi e fino al 31 ottobre pubblicherò due volte a settimana (probabilmente non a giorni definiti ma cercherò di tenere come punto di riferimento l’inizio e il fine settimana – della serie “figuratevi se riesco a essere puntuale una volta nella mia vita”! Lo so, sono un caso disperato e senza speranza ma dovete tenermi così) alcuni post dedicati ad Halloween e in cui vi proporrò delle idee per organizzare una festa, una serata divertente tra amici, o magari per i più piccoli, insomma potete farne qualsiasi uso vogliate. Semplici trucchetti per decorare, ricette in stile Halloween, suggerimenti per costumi, deliri di ogni tipo.

Alcuni potranno obiettare che Halloween non è una festa “propriamente nostra”, che ce ne siamo appropriati per puro spirito di emulazione e consumismo, che ormai è diventata una moda; come dare torto a tali affermazioni, tutto vero. Ammetto che un tempo ero critica su tale argomento, poi ho iniziato a vederla diversamente in un’ottica di totale libertà, seguendo la massima “ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole e ritiene opportuno”. Dunque se si vuole festeggiare Halloween che lo si faccia pure; se diventa un’occasione utile per indossare una maschera e diventare qualcun altro per una notte sola o si vuole dismettere la propria maschera quotidiana per mostrare la propria vera essenza, accomodatevi ma sempre nei limiti del lecito e della decenza.  Al di là del puro divertimento per bambini, Halloween si propone come un secondo Carnevale, una seconda volta in cui uscire fuori dall’ordinario, fare baldoria, magari prendersi una sbronza, allentare giusto un po’ i freni inibitori e dopo una notte tornare alla normalità. E forse questi momenti un po’ catartici non fanno poi male.

Quest’anno personalmente mi sento ispirata, ho voglia di creare, di giocare con gli ingredienti, di disegnare, di sporcarmi le mani, di tirare fuori idee dalla testa, condividerle con chi passerà di qui e soprattutto con mia sorella Dany. È con lei che un po’ per gioco è nato e si è sviluppato questo piccolo progetto, è lei che mi aiuta a realizzare le ricette, mi fornisce la sua opinione per me preziosa: l’apoteosi della complicità tra sorelle, condividere qualcosa, ridere insieme, collaborare fianco a fianco, imparare l’una dall’altra, un legame speciale che solo noi abbiamo.

Per questo primo appuntamento vi propongo un aperitivo in stile Halloween di sicuro effetto ma soprattutto facile e veloce e per questo da preparare in grandi quantità per una festa a tema. Un trittico composto da wurstel mummia, arancine a zucchetta e cremosi topolini.

 

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Non c’è nulla di più semplice e classico di questo. Gli ingredienti sono essenzialmente wurstel piccoli (io preferisco quelli di pollo), pasta sfoglia, latte, senape.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia e tagliate delle strisce sottili, circa un centimetro di larghezza; arrotolate le strisce attorno ad un wurstel, come se lo steste bendando avendo cura di lasciare una piccola finestrella al una estremità del wurstel. Disponete i wurstel bendati su una placca con carta forno, spennellate la superficie con il latte (o se volete in alternativa potete usare un uovo sbattuto) e infornate in forno preriscaldato. I tempi di cottura sono sempre relativi al proprio forno, ma in media i wurstel cuociono circa 15/20 minuti. Un consiglio: tenete il forno non molto alto, 150/180 gradi circa in modo da permettere alla pasta sfoglia di gonfiarsi lentamente e dorarsi al punto giusto. Una volta sfornati lasciate intiepidire e applicate due puntini di senape sulla parte del wurstel priva di pasta, a mo’ di occhietti. E il gioco è fatto.

Arancine a zucchetta

Possiamo definirle delle piccole arancine spoglie, senza cioè panatura che volendo si può sempre realizzare con pan grattato e una rapida _MG_6949frittura.

Per prepararle occorre: riso (io ne ho usato 300 grammi), 2 o 3 mestoli di salsa di pomodoro (con un soffritto semplice di cipolla, carota, sedano tagliati molto finemente), parmigiano, un pizzico di noce moscata, una mozzarella, sale, pepe.

Lessate il riso, una volta raffreddato unite in una ciotola il sugo (dosatelo un po’ per volta), il parmigiano, la mozzarella tagliata a cubetti piccoli, un pizzico di noce moscata e salate e pepate a vostro gusto. Una volta preparato il composto con le mani fate delle palline, più o meno grandi come quelle da ping pong, ponetele nella pellicola chiudendola a sacchettino e lasciate riposare qualche minuto in frigo per rassodare il tutto. Successivamente apponete sulle zucchette occhi e bocca, che avrete creato con le olive nere, e il picciolo fatto con un pezzetto di peperone verde. Et voilà!

 

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Questa è sicuramente un’idea semplice e simpatica ma di grande effetto.

Vi occorrono dei crackers o del pane in cassetta (io ho usato un pane in cassetta integrale), formaggini, wurstel piccoli, olive nere, carote, semi di sesamo nero.

Se usate il pane in cassetta vi consiglio di tagliarlo a forma tonda e tostarlo per evitare che assorba troppo l’umidità del formaggino. Adagiate il formaggio sul pane e praticate due piccole incisioni sui lati più lunghi un corrispondenza del vertice superiore e inserite una rondelle di wurstel per fare le orecchie del topolino. Tagliate un triangolino di oliva nera e ponetelo al vertice superiore per fare il naso mentre con due semini di sesamo nero (oppure sempre con due pezzettini di oliva) create gli occhi. Infine con un filo di carota sottile create la coda e il topolino è completato.

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Come potete vedere nelle foto sono presenti dei simpatici fantasmini decorativi, ribattezzati da me e Dany con i nomi di Fan, Tas, Mino, tre tipetti particolari.

Realizzarli è molto semplice, servono delle palline da ping pong o in alternativa dei fogli di carta appallottolati da porre al centro di fazzolettini_MG_6960 bianchi di carta aperti. Create una sorta di sacchettino con i lembi liberi del fazzoletto e fermate il tutto alla base della pallina con un pezzo di cotone bianco. Applicate degli occhietti matti o disegnateli con un pennarello dando le espressioni che più vi piacciono. I fantasmini possono essere appesi, o posizionati sulla tavola, magari utilizzati come segna posto.

Direi che per oggi è tutto. Spero questo post sia stato di vostro gradimento e che vi abbia ispirati.

E zucca sia! Nuova ossessione in arrivo!

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Un paio di settimane fa ho comprato e cucinato un pezzo di zucca. Non l’avevo mai fatto. La zucca che mi ha sempre affascinata, da quel momento mi ha conquistata. La sua versatilità tra dolce e salato mi ha inspirata e incuriosita, quindi ho deciso di comprarne un altro pezzo per sperimentare cose nuove. Così, mentre al supermercato mi aggiravo tra frutta e verdura cercando un bel pezzo di zucca che mi ispirasse qualche ricetta (un po’ come un novello Michelangelo che cerca il blocco di marmo perfetto da scolpire – sì, lo so, questa volta l’ho sparata grossa), mi sono imbattuta in 6 chili di zucca, integri, invitanti. In meno che non si dica, con la complicità di mia sorella, la zucca era prezzata e posizionata nel carrello. Ho condotto il carrello verso le casse come un carro trionfale, col mio trofeo arancione mentre immaginavo gli occhi di tutti addosso, la loro meraviglia nel vedere una donna domare una zucca intera, invidiosi di tale audacia. Insomma il mio solito delirio!

E comunque zucca sia! Naturalmente come ignorare l’accostamento zucca-Halloween? Da qui è nata un’idea sviluppata grazie alla preziosa collaborazione con mia sorella: da questa settimana e fino alla sera di Halloween troverete due post settimanali dedicati interamente a questa ricorrenza con foto, ricette, idee decorative e qualche dritta magari per organizzare un party, o semplicemente per divertimento.

L’appuntamento è quindi per domani con il primo post simpaticamente spaventoso!