Babbo Natale Assassino vi guarda e dice -16 a Natale

-16 con BNA

Plin plon. Si avvisa la gentile clientela che oggi il conto alla rovescia per Natale vi è offerto direttamente da Babbo Natale Assassino, per un Natale da paura!

Quello che vedete in foto è un pupazzo di Babbo Natale che ogni anno puntualmente assieme a tutto l’ambaradan di albero, presepe, porta candele, ecc. addobba casa mia. Sia quando vivevamo nella casa precedente, sia qui nella nuova casa, il suo posto è sempre lo stesso, sul lato destro della libreria nel salotto. Quel Babbo Natale è con noi da tempi immemorabili. È stato regalato a me e mia sorella quando eravamo piccole da mio nonno paterno che purtroppo non c’è più da tanto, troppo tempo. Inizialmente la cesta che ha sulle spalle era piena di caramelle; nel tempo quella cesta ha contenuto nastri colorati, addobbi vari che non riuscivano ad andare sull’albero perché ormai colmo, incarti di cioccolatini vari che io e mia sorella puntualmente cercavamo di nascondere – devo dire molto intelligentemente – proprio in quella cesta, con la speranza che nessuno li scoprisse e si rendesse conto della rapidità con cui i cioccolatini sparivano dal centrotavola.

Visto così, anche se ormai vecchio, non è poi tanto brutto. Certo, il colore da alcune sporgenze del viso è andato via, le braccia – che una volta si muovevano solo su e giù – oggi sono totalmente snodabili e non si sa nemmeno quale forza le costringa ancora a rimanere attaccate al corpo; la barba poi è un po’ arruffata; però tutto questo è comprensibile se si pensa alle cadute e voli fatti dalla libreria, o al fatto che durante il periodo natalizio il pupazzo diventava il nostro compagno di giochi. Eppure per me e mia sorella è stato ed è ancora noto come “Babbo Natale Assassino”. Un nome affibbiatogli di comune accordo mentre lo guardavamo fisso in volto. Quell’espressione, quello sguardo fisso che sembra stia guardando perennemente te si trasforma al buio; le lucine dell’albero, con i loro giochi a intermittenza, proiettavano su quel viso ombre inquietanti. E nel buio della vecchia casa, quando dal nostro letto guardavamo dello specchio della cameretta c’era la sua immagine riflessa. Lui ci guardava con quell’espressione dallo specchio.

La nostra, però, non era paura o terrore, era uno strano senso di inquietudine misto a divertimento; era un gioco da bambine, cercando di spaventarsi a vicenda per finire invece in uno scoppio di risate.

Quel gioco continua ancora oggi, così come Babbo Natale Assassino continua ad essere fermo lì, sulla libreria del salotto. 

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Addobbi fai da te e -19 a Natale

-19 a Natale

Oggi vi propongo una idea semplice semplice che mette insieme un po’ di riciclo e tante possibilità di sbizzarrirsi con la fantasia.

Qualche giorno fa mio padre ha acquistato da “santo” Lidl dei pannelli isolanti, o per non offendere gli esperti in materia dei “pannelli termoriflettenti”, per termosifoni che erano in offerta credo al costo di circa sei euro per sei metri di materiale: praticamente i pannelli sono formati da un foglio flessibile di polistirolo bianco e su un lato presentano una lamina alluminata, tipo carta alluminio per alimenti. In sostanza questi pannelli si fissano sulla parete dietro il termosifone e con la parte alluminata all’insù così da “riflettere verso l’interno l’energia emessa dal radiatore sotto forma di radiazione elettromagnetica (irraggiamento)” e isolare grazie al polistirolo. Devo dire che forse la differenza rispetto a prima si sente leggermente. Quel che più mi importa è che nell’installazione minuziosa, degna dei migliori lavori certosini di mio padre tutto fare, il caro papà ha dovuto scartare dei bei pezzi di pannello che stavano per finire dritti dritti nella pattumiera prime che mi si accendesse in testa una lampadina. La mia famiglia vede generalmente quella lampadina accesa come l’ennesima stramberia e eccesso di follia partorite dalla mia mente contorta. Ma a volte hanno ragione, poveretti.

L’idea era quella di creare dei porta candela, quelle candele piccine e basse nei contenitori di alluminio che non ho idea di come si chiamino nello specifico, utilizzando un bicchiere in veto trasparente e avvolto con una striscia di materiale isolante, alta circa 3 0 4 cm, in tutta la lunghezza della circonferenza. Dopo aver ritagliato della misura giusta la striscia, con tanta tanta pazienza e precisione incido delle stelline e dei semplici fori utilizzando un punteruolo e una macchinetta fora fogli con ordine casuale e formando una sorta di ricamo; naturalmente facendo molta attenzione dato che il materiale è molto delicato e friabile. Infine fisso la striscia traforata – con la parte alluminata all’esterno – a metà bicchiere o anche vicino al fondo, con qualche punto di colla a caldo e posiziono all’interno la candelina. E il gioco è fatto! Qualche consiglio: cercate di adoperare un bicchiere, ma va bene un semplice contenitore in vetro, possibilmente dalla perfetta forma cilindrica, evitate dunque bicchieri che tendono ad allargarsi al bordo superiore (cioè quelli che hanno una forma di cono tronco – suvvia la geometria era un pò mia amica, la matematica era invece la bestia orrenda!). il più presto possibile vi posterò le foto del risultato perché ho trovato un altro contenitore in vetro, nello specifico un barattolino da conserve, cha fa proprio al caso. Qualora, però, qualcuno passasse di qui e realizzasse questa idea piccina sarei contenta di vedere il risultato, quindi non esitate a inviarmi qualche foto (qui sibylbiscuit@hotmail.it) che poi pubblicherò con il nome di chi l’ha realizzato.

Nel frattempo vi lascio le foto della seconda idea realizzata sempre con i pannelli termo riflettenti. Ho semplicemente ritagliato delle forme a stella, alberello, angeli, omini pan di zenzero e palline (sopra vedete le stelline e gli alberelli) a mano libera o usando anche le formine dei biscotti giusto per essere un po’ più precisi. Una volta ritagliati (sempre con grande pazienza) avrete ottenuto degli addobbi se ci mettete dei gancetti, da appendere all’albero di Natale; oppure potete infilare le formine con un filo di nailon per ottenere delle ghirlande da appendere, come ho fatto io. Inoltre potete dipingere la parte bianca del polistirolo o anche foderarla, come ho fatto con alcune, con nastri adesivi colorati che ho acquistato sempre da Lidl.

Ed ecco fatto, un Natale fai da te è servito.