Pensieri dal mio letto – secondo te perchè non voglio sposarmi? (rispondi alla domanda)

Dopo due notti inzuppate di lacrime, finalmente una notte asciutta. È tornato il sereno con lui, le incomprensioni sono state chiarite sotto la luce della luna che come un tacito giudice ha assistito le nostre parole. E non poteva andare meglio di così, ammettendo i propri errori, le proprie colpe, chiedendo scusa, fissando nuovi obiettivi, guardandoci davvero reciprocamente nel profondo, dopo una crisi che sembrava sull’orlo di una rottura.
Il nostro amore è forte. Lo è davvero. Lui c’è e ci sarà sempre come io per lui.
La cosa che mi ha lasciata perplessa e senza parole è stata quando mi ha chiesto di avere un figlio. Non ora, s’intende. E poi ha aggiunto se volessi almeno sposarmi con rito civile, vista la mia popolare ritrosia al matrimonio. Ma stava parlando con me? Con me medesima Sibyl? (Presente!)
Cioè io al matrimonio (quasi mi fa inorridire pronunciare la sola parola…) non ho mai lontanamente pensato! Le ragazzine giocavano a civettare con i maschietti, a giocare alle sposine e io passavo il tempo a giocare alla lotta con i ragazzini! (Sì alle elementari e medie ero più un maschiaccio con le tette!) E successivamente crescendo, non ho mai immaginato la mia testa su un corpo che vestiva un abito da sposa; tantomeno ho mai pensato al come, dove, quando, perchè e soprattutto con chi del matrimonio. Per non parlare dell’eventualità di avere un figlio.
Io ho sempre affermato, e continuo a farlo, sicura e decisa “io non mi sposerò mai!”.
Che fossi strana è piuttosto appurato, ma che persista in me questo atteggiamento di rigetto vero il matrimonio non riesco proprio a capire da cosa possa dipendere.
Eppure provengo da una famiglia e un matrimonio solido, non c’è attorno a me nulla che possa comprometterne l’eventualità.
Davvero vorrei una spiegazione a questo mio rifiuto. Forse realmente lo vedo come una prigione, la limitazione di tutte le libertà, la perdita di me stessa. Altro che palla al piede, è un anello al dito… E se invece fosse paura di fallire, di venir meno a una sorta di contratto con l’altra persona.
Davvero non ho una spiegazione. Se qualche anima buona e caritatevole che passa di qui vuole darmi un suo parere le sarei infinitamente grata.