Make a wish

Notte di San Lorenzo, notte di stelle cadenti. Con gli occhi verso il cielo, scrutando, cercando di scorgere una scia luminoso. Una stella cadente è solo una tacita speranza in più che i nostri sogni possano avverarsi.

Qualche giorno fa ho visto la mia stella cadente cui ho affidato il mio desiderio. Certo vederne un’altra non sarebbe male…

Vi auguro, questa notte, di far giungere i vostri desideri alle stelle.

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Pensiero cazzeggio – Nuove posizioni

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Tra poco si va a nanna. Ultimamente ho assunto una nuova e strana posizione per dormire, soprattutto quando il sonno mi assale nell’ora della “siesta”, nell’ora che che qui viene definita ” dell’abbiocco”. Sì, il momento dopo il pranzo in cui la digestione rallenta qualsiasi movimento corporeo, le rotelline del cervello si bloccano, la vista si annebbia e si sviluppa una sorta di inspiegabile magnetismo con il letto. Così ti adagi dolcemente sul candido giaciglio ripromettendoti che ci resterai “solo” 10 minuti, che si trasformano in una diplomatica “mezz’oretta” (illusione! Sai bene non sarà così). Ed ecco che scatta la posizione. Stesa sul lato sinistro, prendi un altro cuscino e praticamente lo abbracci, stringendo un angolo inferiore tra le gambe, un angolo superiore posizionato sotto il mento. Il braccio destro circonda il cuscino finendo con la mano a penzoloni fuori dal letto, mentre il braccio sinistro spunta a metà dalla parte superiore del cuscino e termina con la mano semichiusa appoggiata sulla fronte. Tendenzialmente col sopraggiungere del sonno si “addormenta” anche il braccio sinistro con quel caratteristico formicolio; ma poco importa perchè in quel momento sembra la posizione più comoda in assoluto. Naturalmente durante il sonno capita di girarsi sul lato destro mantenendo sempre le stesse posizioni solo con lati inversi. La posizione supina è raramente contemplata.
Come sia arrivata a questa posizione inusuale per me non saprei dire. Così come non saprei spiegare come la stessa non venga adoperata di notte.
L’inutilità di questo post è al confine tra il disarmante e la più spicciola frivolezza. Ma d’altronde concedetemelo, il “pensiero cazzeggio” si alza leggero quando la mente si rifiuta di pensare, quando le questioni che ogni giorno ci opprimono si trasformano in palline di carta piccine piccine da lanciare lontano con un colpo d’indice, quando i pensieri più spiccioli ci conducono in un universo tutto nostro. Prima o poi scriverò un’ode dedicata al “pensiero cazzeggio” (quale grande prodotto letterario sarà!).
Ora non mi resta che scivolare tra le braccia di Morfeo.
Buonanotte.

Pensieri dal mio letto – l’inizio

Ho deciso di inaugurare una nuova categoria che, come ben si evince dal titolo, scrivo mentre sono distesa nel mio bel lettino, con i profili di mobili e oggetti della mia stanza che emergono dal buio alla luce bianca del mio inseparabile cellulare, mentre dalle tapparelle socchiuse sottili lame di luce giungono dalla quiete esterna.

Benedetto sia l’inventore dell’aria condizionata che in queste notti mi strappa dalle grinfie di Caronte per adagiarmi tra le braccia di Morfeo!
Gli occhi sono pesanti e il sonno già mi conquista.

Domani mi aspetta il test per scoprire a cosa potrei essere allergica… Si attendono sorprese!

Buonanotte.