“Sold out”? Allora vi siete persi un grande concerto

Tanta energia, tanta grinta e una voce eccezionale. Il trinomio perfetto per descrivere Fabrizio Moro e il suo concerto a Molfetta, presso l’Anfiteatro di Ponente. Un concerto da subito “sold out”, una tappa del tour che sta portando in giro per l’Italia il suo ultimo lavoro discografico “Pace” e per fortuna lo ha portato anche da noi, a infiammare la nostra città.

Perché vedere un Anfiteatro che vibra e canta e balla e si emoziona in quel modo non accade spesso. Una serata bella, distesa, rigenerante, con ospite la conterranea Bianca Guaccero e coronata anche da una fantastica stella cadente che ha attraversato il cielo sul pubblico.

Ecco un piccolo assaggio della serata nei video che ho postato su Instagram. Ma se volete vedere delle foto bellissime della serata allora non potete perdervi la galleria di VinBis.com.

 

 

 

 

Ma che te ridi! – Sfigati senza biglietto per i Coldplay uniamoci!

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Dicono che oggi sia la giornata mondiale del sorriso.

A vedere me non si direbbe manco per niente.

Perché se come me ti alzi per l’ennesimo giorno di fila completamente col collo bloccato, vedi che fuori diluvia, con l’andatura di uno zombie ti metti al computer e inizi a fare qualsiasi rito scaramantico e propiziatorio per cercare di accaparrarti un paio di biglietti del concerto dei Coldplay, dopo che TicketOne ti ha messo per 30 interminabili secondi (moltiplicati per le infinite volte in cui ho aggiornato la pagina web) in sala d’attesa e poi ti dà l’illusione di avercela fatta, ma in realtà qualsiasi tentativo è stato vano, beh, allora ditemi voi che cosa ci sarà mai oggi da ridere!

E anche quando è stata annunciata la seconda data e messi subito in vendita i biglietti, anche in quel caso nulla. Solo un biglietto disponibile che alla fine non è nemmeno riuscito a entrare nel mio carrello. Come se un lillipuziano avesse voluto mettere nel suo taschino un fazzoletto di Gulliver; o come quando un bambino cerca di inserire la formina di una stella nella sagoma di un triangolo e non riuscendoci li sbatte uno contro l’altro; ecco, non so se ha reso l’immagine.

Sorridere? Ma anche no.

Oggi per molti è la giornata dell’incazzatura, con se stessi, con il mondo, ma soprattutto con TicketOne che è diventato il destinatario delle bestemmie di tutti coloro che sono stati messi gentilmente in sala d’attesa mentre più di 160.000 biglietti volavano via e a te non rimaneva altro che sperare che o gli altri non avessero soldi a sufficienza nelle loro carte o che un dio ignoto e oscuro del web facesse saltare i collegamenti di tutti, tranne il tuo.

Ma se proprio dobbiamo dirla tutta a togliermi il sorriso e a farmi tremendamente incazzare è vedere alle 10.05 rivendere gli stessi biglietti a cifre pazzesche fino a 2000 euro, attraverso siti di bagarinaggio spudorato. A voi rivolgo solo una parola: bastardi!

Ma io non mi arrendo!

Finora ho continuato a lanciare un disperato refresh del sito di TicketOne – con il solo risultato di aumentare il mio disprezzo; ho chiesto a tutti se per caso avanzasse loro un biglietto del concerto, pure a mio padre – che mi ha risposto “Chi? Quelli che senti tu? Certo stanno arrivando”, della serie ironia portami via –; ho chiesto anche a Siri se potesse darmi due biglietti ma prima mi ha dato ragione, poi ha fatto orecchie da mercante. Ho anche pensato di andare a vedere i Coldplay a Gothenburg; dov’è Gothenburg? Dietro l’angolo, solo in Svezia.

 

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Insomma oggi altro che sorriso.

Vi odio tutti.

Soprattutto TicketOne.

 

 

 

Maximilian Tour, che spettacolo!

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Il “Maximilian Tour 2016” fa tappa a Molfetta per la sessione estiva. Domenica 7 agosto Max Gazzè si è esibito sulla Banchina San Domenico per il suo concerto pugliese e anche io ero presente a cantare a squaciagola e a ballare sulle note delle sue canzoni.

In effetti è stato un concerto un po’ “sofferto”: le condizioni meteo avverse hanno rischiato più volte di far saltare tutto, ma alla fine il cielo è stato clemente, il concerto si è svolto e una volta finito ha iniziato a piovere. Tempismo perfetto!

Ad aprire il concerto la canzone La Favola di Adamo ed Eva, una scelta che personalmente non mi aspettavo, ma in fondo si tratta di uno dei grandi classici di Gazzè.

In circa due ore di concerto Gazzè è stato a dir poco eccezionale, un artista che dalle doti vocali e musicali come pochi, capace di tenere il palco in maniera splendida e coinvolgente. E poi le sue canzoni parlano da sole, una poesia in musica che arriva lieve e diretta, ti culla e poi ti scuote facendo in modo che il tuo corpo non possa fare a meno di partecipare, di cantare, saltare, ballare.

Naturalmente eravamo in tanti, tantissimi e se volete averne un’idea andate sul mio profilo Instagram @isy_el e vi renderete conto della magia di quella sera.

Ci tengo a precisare che questi grandi concerti a Molfetta sono organizzati dalla Fondazione musicale “Valente” con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

I prossimi eventi in programma sono venerdì 12 agosto con Gianna Nannini e venerdì 19 agosto con Daniele Silvestri, entrambi su Banchina San Domenico.

Cioè, che ve lo dico a fare! Due concerti imperdibili. Se siete interessati affrettatevi, i biglietti sono ancora in vendita!

Benvenuto agosto!

Buon inizio di settimana con il mood giusto. Ma anche buon inizio di agosto.

Il mese più caldo dell’anno è arrivato, il mese delle vacanze per molti, il mese delle ferie in cui le città si svuotano, il caldo si mescola ad un insolito silenzio che si insinua per le strade, tra gli uffici, le attività commerciali.

Per chi, però, come me non andrà in vacanza, per chi nonostante tutto lavorerà o studierà anche questo mese un suggerimento per dare il benvenuto ad agosto con lo spirito giusto. Per me – e se vorrete anche per voi – la colonna sonora di questo mese sarà la voce e il ritmo di Gregory Porter.

Lo ammetto, era un artista che non conoscevo. Non sapevo nulla su di lui, il suo nome mi era ignoto. Ho avuto, però, la fortuna di assistere al suo unico concerto in Italia per questa estate nella mia Molfetta e… me ne sono innamorata perdutamente!

Se volete saperne di più, ecco il mio articolo per MolfettaViva e CLICCANDO QUI, troverete delle foto eccezionali del concerto che certamente accenderanno la vostra curiosità.

Naturalmente fatemi sapere cosa ne pensate di questo grandissimo artista e se lo conoscevate o meno.

 

Terzo grande appuntamento per la rassegna “Luci e Suoni a Levante”, promossa dalla Fondazione Valente, con la musica di Gregory Porter con la sua unica data italiana di questa estate 2016.

Una voce incredibile, considerata da grandi critici tra le più belle in circolazione, che ha saputo avvolgere l’Anfiteatro di Ponente quasi in una nuvola magica, un incantesimo fluttuante sul pubblico presente. O semplicemente un “feeling” immediato, come lo ha definito quel gigante dallo sguardo buono, vestito di tutto punto in giacca e cravatta e con l’inseparabile cappello-passamontagna (forse una sorta di coperta di Linus?) che lo rendono un personaggio curioso alla vista.

Appena lo senti cantare, però, non esiste più nulla attorno, l’attenzione si concentra su quella musica e quella voce capace di salire e scendere di tonalità e toccare tutti i virtuosismi possibili, che dalle orecchie arriva dritta all’animo.

Dal vivo Porter dà il meglio di sé, rielaborando alcuni classici ed eseguendo i suoi brani originali con l’aiuto di musicisti di altissimo livello, interpretando un repertorio capace di spaziare dal jazz al soul, al rhythm and blues.

Take me to the alley, Hey Laura, The “In” Crowd, Musical Genocide, Don’t lose your steam, In fashion, Liquid Spirit sono solo alcuni dei brani eseguiti, fino ad un’emozionante Mona Lisa con solo l’accompagnamento del pianoforte.

Gregory Porter è stato sicuramente una perla rara in una stagione estiva concertistica tra le più interessanti di questa città.

Degna di nota l’esibizione in apertura della giovanissima cantante molfettese emergente Nestia, che con la sua voce ha introdotto il pubblico su morbide note jazz.

Pensiero cazzeggio – Ma non era solo marzo pazzerello?

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Piove, guarda come piove, senti come piove, guarda come viene giù!
Mi sembra il caso di dire.
Avevo la testa china sul libro, con la mente immersa tra pensieri e concetti in uno studio che sembra non finire mai (shiuda, shiuduuuu – direbbe a questo punto il buon Giuliano dei Negramaro. Sì lo so, battuta pietosa, lo rocpnosco anch’io). Sento rumori strani alla finestra, alzo la testa e guardo praticamente il diluvio venir giù. Mi aspetto da un momento all’altro di veder passare sotto la finestra Russell Crowe, la sua barba, l’arca, gli animali, due coccodrilli, l’orangotango, serpenti, il gatto, il topo e l’elefante.
Ecco, è arrivata la pioggia e con lei la voglia sfrenata di non fare una cippa, la voglia di cazzeggio inutile e selvaggio.
E ciao.

Pensiero cazzeggio – La “fiacca”

Inauguro in questo momento la sezione “pensiero cazzeggio“. Ovvero brevi pensieri di una mente talvolta alla deriva.

Qui, nel quasi profondo Sud il caldo, quello vero, è appena iniziato. Disperati si trascinano boccheggiando per strada anelando ombra o una brezza momentanea; li vedi nelle proprie auto che offrono la tipica abbronzatura da camionista e servizio di sauna gratis.
Per ora sopporto con aria di sfida le alte temperature; il sonno che provocano no! “Fiacca”, il termine giusto per esprimere questo stato di inattiva apatia da queste parti. Sul letto mi abbandono, quando all’improvviso sento risuonare in lontananza una musichetta. Il cervello arranca un pò a riconoscerla… Ecco, la sigla inconfondibile di “pomeriggio 5”. E mi chiedo perché? Perché martoriare a tal modo povere menti?
Il sonno chiama… E ciao.