Pensiero cazzeggio – La “fiacca”

Inauguro in questo momento la sezione “pensiero cazzeggio“. Ovvero brevi pensieri di una mente talvolta alla deriva.

Qui, nel quasi profondo Sud il caldo, quello vero, è appena iniziato. Disperati si trascinano boccheggiando per strada anelando ombra o una brezza momentanea; li vedi nelle proprie auto che offrono la tipica abbronzatura da camionista e servizio di sauna gratis.
Per ora sopporto con aria di sfida le alte temperature; il sonno che provocano no! “Fiacca”, il termine giusto per esprimere questo stato di inattiva apatia da queste parti. Sul letto mi abbandono, quando all’improvviso sento risuonare in lontananza una musichetta. Il cervello arranca un pò a riconoscerla… Ecco, la sigla inconfondibile di “pomeriggio 5”. E mi chiedo perché? Perché martoriare a tal modo povere menti?
Il sonno chiama… E ciao.

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Pensieri dal mio letto – optional di coppia

Allora, sfogliamo un pò il “manuale delle giovani marmotte della coppia”. Cosa c’è dopo la diminuzione/mancanza di baci, carezze, carinerie (vedi i famigerati complimenti),ricerche varie dell’altro? Niente; nel senso che il capitolo in questione non è stato ancora creato e cercato oppure potrebbe solo essere lo scioglimento della trama. Alcuni acclameranno l’interpretazioni di picccoli campanelli d’allarme, altri grideranno alla crisi, e dato che è tutta attorno a noi non sarebbe strano si fosse insinuata in noi.
Un bel pacchetto di accessori che diventa un optional non di serie con il passar del tempo, di molto tempo, quando tutto si appiattisce nella prospettiva della normalità, divenendo un’abitudine difficile da sradicare. Un’abitudine per se stessi in cui fare a meno dell’altra persona è solo fastidioso da attuare.
Così ti ritrovi a lanciare sassi senza nemmeno preoccuparti tanto di nascondere la mano, ti ritrovi a dover quasi elemosinare attenzioni non spontanee, accorgendotene in quell’unico momento di lucidità in cui ti chiedi “cosa stai facendo” di fronte alla sua indifferenza. Ti ritrovi a ricevere quegli optional nei pochi momenti di intimità, in rapporti che sembrano sfiorare la linea del sentirsi un “oggetto” momentaneo per soddisfare bollori di basso ventre, mentre lui palesa il suo pensiero fisso di esplorazione.
L’imputazione di stress, diversi ritmi di vita, altre priorità nella giornata cadono celermente come castelli di carte. Anche tu hai ritmi diversi, ti ritrovi a combattere su più fronti con un lavoro che non ti soddisfa nemmeno e in cui vorresti che in quell’unico momento di isteria mista a paranoia, che la condizione di donna per consuetudine ti mette a disposizione, lui ti mentisse spudoratamente dicendo che hai ragione: assecondare i tuoi sfoghi e pensieri fini a se stessi, senza stare lì a bacchettare, solo perchè ne hai bisogno (tecnica sopraffina questa, che al genere maschile ancora sfugge dopo secoli di esempi e allenamenti).

Ok l’effetto della melatonina si sta facendo sentire, la testa è già sul cuscino, le coperte rimboccate. Non ,manca nulla.
3 2 1… Buonanotte.

Pensieri dal mio letto – l’incerta certezza di una maschera nuda

E poi ci sono quelle situazioni nuove che proprio non sembrano convincerti, quelle che ti lasciano in testa perplessità di ogni tipo che spacci per “una visione reale e oggettiva” del tutto. Sono quelle situazioni che ti fanno dire “ci provo, mi metto in gioco ma non garantisco sul risultato”, con una sicurezza che rasenta il nulla.
È così che mi sento alla vigilia di questa nuova esperienza, di un corso di formazione per un lavoro che non mi appartiene ma che potrebbe garantirmi una bella entrata mensile. Sono in bilico tra la necessità e il rifiuto di qualcosa che mi sembra distante perchè altro da me. Mi sembra talvolta di vivere una vita non mia, tra compromessi e adattamento difficili da mandar giù. E quella sensazione di perdita dei propri sogni, di vederli svanire lentamente come fumo davanti agli occhi.
È così che cadono le illusioni? È così che una situazione diventa una epifania, una rivelazione di un disegno più grande? È così che inizia quello stacco con la “forma/vita” che aliena la tua anima facendoti sentire un tassello fuori posto in un mosaico che sembra ignorare ogni logica? È così che ti trasformi in una “maschera nuda” mossa dall’ironia?
Quanto bene mi ha fatto Pirandello in questo periodo, lasciandomi una consapevolezza amara ma consolatrice per non essere ancora stata risucchiata da quel sistema massificante. E intanto tengo accesa una speranza, una strampalata idea pseudoromantica di un’autorealizzazione che mi completi, l’idea che le parole siano la mia totalità.
Eppure questa situazioni, questi stessi pensieri sono già così altamente massificati e condivisi. Non c’è dunque via di scampo? Io non ci credo…

Pensieri dal mio letto – esecuzione pubblica del romanticismo

C’è chi ancora fa le serenate. Ebbene sì, lo fanno lo fanno, come direbbe il buon vecchio Sil.
Questa sera, poco lontano da casa sembrava avessero aperto una balera, una di quelle tipicamente romagnole in cui arzille vecchiette e vedovelle agghindate si fanno trascinare da partner anche occasionali nel vortice del “lissio” (il liscio, secondo la cadenza romagnola). E invece veniamo a sapere da Simo che, davanti al suo palazzo, un tizio per più di 2 ore va avanti a cantare canzoni improponibili alla sua amata, completando il tutto con balletti improvvisati, fiori e probabilmente una bella quantità di alcol.
E poi si chiedono perché il romanticismo vero sia morto. In questo caso seppellito assieme alla dignità del tizio. Non è che sono contraria a certe forme di insensato esibizionismo, ma se fosse capitato a me il futuro sposo sarebbe rimasto piantato all’altare, per la serie “ora cantatela e ballatela da solo”. Ma tale problema non sussiste dato che io non mi sposerò (storia lunga questa, ma forse un giorno la racconto).
Queste manifestazioni, come molte altre, sono contrarie al mio modo di pensare semplicemente perché in fondo non sono fatte per compiacere la persona amata, quanto per una forma di egocentrismo misto a esibizionismo che dovrebbe suscitare negli astanti ammirazione se non invidia. Questo nel momento in cui non si suscita pietà, s’intende…
Il mio non è cinismo irregolare, ma un atteggiamento di rifiuto di tutte quelle apparenze e ostentazioni vuote che non portano beneficio a nessuno, nemmeno a chi le attua.
Sarà il mio appurato antiromanticismo a parlare o le nebbie del sonno?
Nell’incertezza, buonanotte a tutti.

Pensieri dal mio letto – espressioni post sesso

Vi siete mai chiesti o avete mai provato la curiosità di vedere qual è la propria espressione facciale dopo aver fatto sesso? O per i romantici dopo aver fatto l’amore? E con questo non intendo una mera curiosità che sarebbe banalmente soddisfatta guardando il proprio viso riflesso nello specchio. Ciò che intendo sarebbe più conoscere l’espressione del proprio viso guardandosi attraverso occhi altrui, e così capire cosa traspare dalle nostre espressioni.
Mi è capitato di sentir dire che, in particolare per le donne, dopo l’atto sessuale il viso diventi più radioso, un effetto paragonabile a una crema anti-età miracolosa. Lo ammetto, una volta è capitato anche a me, dopo aver fatto sesso il partner del momento mi ha detto che avevo una luce diversa negli occhi… E pensare che eravamo al buio…
Indubbie sono le proprietà benefiche del sesso, la capacità di influire positivamente sullo spirito e sul corpo.
Ma quella espressione post atto, quel misto di soddisfazione, appagamento, residui di eccitamento, gli occhi ridenti e ammiccanti, le labbra languide, le gote ancora arrossate… Sono quelle a incuriosirmi.

Intanto mi godo quello stato di beatitudine ed eccitazione aspettando il sonno.

Pensieri dal mio letto – l’inizio

Ho deciso di inaugurare una nuova categoria che, come ben si evince dal titolo, scrivo mentre sono distesa nel mio bel lettino, con i profili di mobili e oggetti della mia stanza che emergono dal buio alla luce bianca del mio inseparabile cellulare, mentre dalle tapparelle socchiuse sottili lame di luce giungono dalla quiete esterna.

Benedetto sia l’inventore dell’aria condizionata che in queste notti mi strappa dalle grinfie di Caronte per adagiarmi tra le braccia di Morfeo!
Gli occhi sono pesanti e il sonno già mi conquista.

Domani mi aspetta il test per scoprire a cosa potrei essere allergica… Si attendono sorprese!

Buonanotte.