Prove tecniche di trasmissione

1, 2, 3… Sa sa… Prova, prova… Prove tecniche di trasmissione…
Allora questo è un esperimento di alta tecnologia per me. Praticamente sto cercando di scrivere un post dal mio smartphone. Che detto così potrebbe sembrare io abbia chissà quale apparecchio di ultima tecnologia, del tipo che invece di pigiare lo schermo con le dita utilizza un raggio laser puntato sulla mia fronte che riesce a leggere i miei pensieri e trasferirli in questo post… Bene, nulla di tutto questo. Sto scrivendo dal mio mero, ma caro, nokia E5 con una tastiera qwerty (bello scrivere delle lettere in successione sulla tastiera che non hanno un senso…). Altro che iPhone e compagnia bella… Un vero esercizio per le mie dita! (Poveracce…) Però anche che così riesco a scrivere tanto, o almeno è questa la percezione che riesce a darmi lo schermo piccino picciò. Fa niente, mi accontento se questo è il modo più veloce e semplice di aggiornare il blog… E lo so che ultimamente sono assente da questo mio regno, ma la vita reale richiede la mia presenza. Soprattutto ora.
Ora che lui ha più bisogno di me, ora che la sua famiglia si sta sgretolando e io sono il suo punto di riferimento più stabile.
Ma non è semplice. Non è sempre semplice stargli accanto. Forse sono io che talvolta non so come fare, cosa dargli… Sentirsi inutili, impotenti, non c’è sensazione più spiacevole.
La mia vita è piena, piena di avvenimenti che accadono, maturati dal tempo e circostanze pregresse; cose che si succedono veloci e che talvolta sfuggono al mio controllo. Eppure cosa è l’eco che a volte sento dentro me. Una voce che sbatte sulle pareti di un io vuoto…

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