Pensiero cazzeggio – In lotta

Pomeriggio di lotta. La mia resistenza è messa a dura prova.
Forse le mie difese sono troppo deboli e cederanno, infine.
Chiusa nella mia stanza, mentre la contesa è in corso.
Lotto, fino allo stremo delle forze, con soltanto un filo di voce, aggrappata ad un raggio di luce. Lotto contro la sonnolenza da Actigrip!
Non so chi vincerà, so solo che sono in netto svantaggio.
Dopo tre giorni tremendi col torcicollo, ora anche raffreddore, mal di gola e la voce che è data per dispersa. Chiamate “Chi l’ha visto?”, grazie.
Naturalmente per la serie “non facciamoci mancare nulla” (n’zia mai, si dice dalle mie parti – espressione arcaica ma affascinante) c’è anche il mio simpaticissimo dente del giudizio che, puntualmente come ogni anno in questo perido, sta tentando di perforarmi la guancia.
Sono un rottame, lo so. Amen.

Intanto fuori c’è il sole e questa è già una conquista.

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Pensiero cazzeggio – Grazie

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Un grazie dal profondo del cuore, dalle mie papille gustative in festa, dal mio stomaco in delirio alla Perugina per aver creato questa meraviglia. Per me il gelato dell’estate. Panna e cioccolato, o solo cioccolato (e c’è da dire che a me generalmente non piace il gelato al cioccolato, pur adorandolo, lo so strano ma vero): quando è un “vortice” non ci sono calorie o sensi di colpa che tengano, io mi ci butto dentro.

Dopo tutto cerco solo di addolcire un’altra giornata di lavoro che sta per iniziare. E poi il cioccolato dà la carica giusta, sì sì (per la serie come trovare escamotage e giustificazioni ad un peccattuccio di gola!).