Pensiero cazzeggio – Grazie

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Un grazie dal profondo del cuore, dalle mie papille gustative in festa, dal mio stomaco in delirio alla Perugina per aver creato questa meraviglia. Per me il gelato dell’estate. Panna e cioccolato, o solo cioccolato (e c’è da dire che a me generalmente non piace il gelato al cioccolato, pur adorandolo, lo so strano ma vero): quando è un “vortice” non ci sono calorie o sensi di colpa che tengano, io mi ci butto dentro.

Dopo tutto cerco solo di addolcire un’altra giornata di lavoro che sta per iniziare. E poi il cioccolato dà la carica giusta, sì sì (per la serie come trovare escamotage e giustificazioni ad un peccattuccio di gola!).

Pensiero cazzeggio – Pausa

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Al lavoro alla mia scrivania (da casa). Scrivo comunicati stampa di un certo spessore, tra volumi, indagini, azioni antiracket e macchine incendiate. Insomma roba poco allegra. Dunque ci vuole una pausa. Ghiacciolini! Della serie “perché io sono una persona professionale, eh”. Altro che caffè. Quando il caldo si fa sentire un ghiacciolo è l’ideale, magari evitando quelli che mangiavo da bambina.
E tra poco si va al lavoro, quello noioso. Armiamoci di pazienza.
A pesto.