Pensiero cazzeggio – Blue Monday, la festa dei depressi

tristezza

 

Dicono che oggi  sia il “BLUE MONDAY”, ovvero il giorno più triste dell’anno.

Addirittura il tutto sarebbe riconducibile ad una equazione matematica, messa a punto una decina d’anni fa da uno psicologo inglese, Cliff Arnall, che individua nel terzo lunedì di gennaio il giorno con un particolare picco di tristezza e depressione. A determinare questo “fenomeno” ci sono una serie di congiunture come condizioni meteorologiche sfavorevoli, le giornate corte, i festeggiamenti natalizi ormai alle spalle, i sensi di colpa per aver speso troppi soldi durante le vacanze o mangiato troppo e infine, il lavoro, che è ricominciato freneticamente.

Praticamente oggi sarebbe la giustificazione perfetta per i depressi cronici.

Siete contenti? Ah no, è vero, siete tristi e depressi.

 

Sappiate, comunque, che sto tornando.

 

 

Blue Monday: oggi Leopardi festeggerebbe!

tristezzaOggi è il “Blue Monday”, dicono, il giorno più triste dell’anno. Addirittura il tutto sarebbe riconducibile ad una equazione matematica, messa a punto una decina d’anni fa da uno psicologo inglese, Cliff Arnall, che individua nel terzo lunedì di gennaio il giorno con un particolare picco di tristezza e depressione.

A determinare questo “fenomeno” ci sarebbero una serie di congiunture come condizioni meteorologiche avverse, giornate ancora troppo corte, le ferie e i festeggiamenti natalizi ormai alle spalle, i sensi di colpa per essersi abbuffati come se non ci fosse un domani durante le feste, il portafoglio che piange vuoto, e il lavoro e la routine ricominciata inesorabilmente.

Quindi io, che ho un rapporto profondamente conflittuale con la matematica in qualsiasi sua declinazione, dovrei credere che per una strana equazione dovrei trascinarmi inerme durante questa giornata e forse per tutta la settimana in preda a una tristezza profonda. Tipo che oggi Leopardi per risposta sarebbe la persona più felice del mondo, mandando a quel paese tutto il pessimismo cosmico.

Il problema non è tanto che qualcuno un giorno per sue strane elucubrazioni abbia deciso che ogni terzo lunedì di gennaio tutti dovremmo essere terribilmente infelici, quanto le persone succubi di tale diceria. Su facebook (che ormai agli istituti di ricerca e statistica potrebbe fare un baffo) oggi proliferano stati tristi e sul depressivo andante; molti hanno smesso di dare la colpa del proprio malessere a stelle e oroscopi per concentrare le proprie bestemmie su questo giorno X e la sua tristezza: come se un’armata aliena proveniente dal pianeta Infelicità avesse invaso la Terra colpendo tutti col proprio raggiogammacosmicotristezza. E quando vedi scritto “Ah ecco perché oggi mi sentivo particolarmente giù…” allora vorresti urlare e andare ad ubriacarti con Leopardi alla faccia di tutti.

Ho voluto andare a fondo alla questione e la fregatura si è subito palesata. Tutta questa manfrina del giorno più triste dell’anno è legata alla “furba campagna pubblicitaria lanciata alcuni anni fa dal canale di viaggi britannico Sky Travel della tv BSkyB”. Della serie: se siete tristi per tutte le motivazioni sopra fornite, allora ritrovate il buonumore con i nostri servizi, fatevi un viaggetto, guardate i nostri fantastici canali a pagamento e pace.

Suggestione, questa la parola d’ordine di oggi. Niente di più che una trovata pubblicitaria per influenza le scelte di acquisto e consumo; un po’ come la festa di san Valentino, quella della mamma e del papà, la new entry della festa dei nonni, e mettiamoci pure Natale e tutte le feste comandate.

In sostanza, cari depressi cronici, oggi non c’è nessun capro espiatorio per voi, niente commiserazione, nessuna giustificazione.

 

Liberazione e libertà

libertà

 

25 aprile, Festa della Liberazione.

Festa per la mia libertà. Libera da tutto e tutti oggi faccio ciò che voglio.

Mi riapproprio del mio tempo, dei miei spazi, delle mie passioni, dei miei pensieri, delle mie parole.

Finalmente la finestra è aperta e luce viva illumina le stanze della casa piacevolmente silenziosa. Oggi c’è il sole fuori e dentro me.

Finalmente sono ispirata, come non lo ero da un po’ di tempo. Così ne ho approfittato per creare, per sperimentare e giocare in cucina. Ho cucinato con passione, dosando gli ingredienti, ponderando i sapori, alla ricerca di un’armonia di gusto reale che rispecchiasse l’idea che avevo in mente da qualche giorno; ho realizzato la mia ricetta. Una ricetta ideata per un concorso (più in là sicuramente ve ne potrò parlare meglio), che unisce i sapori del mare e  quelli tipicamente mediterranei  con un pizzico di Oriente. Ultimamente uno degli ingredienti che sto utilizzando spesso e in ricette differenti, è lo zenzero, sia secco in polvere, sia fresco grattugiando direttamente la radice. Lo zenzero mi regala buone sensazioni in questo periodo (oddio questa affermazione suona un po’ da invasata, ma spero si capisca cosa intendo), mi fa pensare alla freschezza, ai limoni, al sole, alle belle giornate di primavera con il cielo terso.

Naturalmente per questa occasione “speciale” mi sono dedicata all’impiattamento curato nei minimi particolari ed ho utilizzato (lontano dagli occhi di mia madre) i piatti del “servizio buono”, quelli che sono custoditi da tempi immemori nella credenza del soggiorno per intenderci, e che forse per la prima volta hanno accolto nella loro cavità del cibo. (Che poi mi son sempre chiesta che senso ha avere un mobile dedicato a utensili messi lì solo in mostra, per la serie “io odio quella credenza inutile!”)

E poi via col servizio fotografico, cercando di contrastare gli attacchi a sorpresa di mia sorella che tentava di inforchettare gli spaghetti  colta dalla fame.

Quando anche mia sorella è andata via, la libertà è stata completa. Relax, caffè, cupcake fatti da me, pc, scrittura, cazzeggio. La pace dei sensi.

Buon 25 aprile a tutti, in qualsiasi modo l’abbiate trascorso.

Un -3 di sole. Vi state preparando psicologicamente?

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Aggiornamento.
Manca in regalo e mezzo.
Devo finire di impacchettare.
Oggi sole. Fortunatamente la domenica qui c’è quasi sempre il sole.
È il secondo giorno di inverno. Quello ufficiale, quello vero e si sente.
Oggi mi sento un pò pigra, sono di poche parole. Buon per voi, così non vi tedio molto.
Vi lascio al pranzo domenicale. Che paragonato a quelli propriamente natalizi che ci aspettano tra qualche giorno, sono praticamente l’antipasto.
A proposito di cose mangerecce natalizie, vi anticipo che ci sarà un “meno uno” speciale, con un piatto tipico pugliese buonissimo. Certo forse non sarà il massimo della leggerezza, ma si faccia avanti chiunque conosca una portata che a Natale possa considerarsi “leggera”. Attenzione, l’insalata non conta.