Oro verde di Puglia

olio

 

È un piacere ed un onore quando ti chiedono espressamente di seguire giornalisticamente una manifestazione complessa, di carattere regionale, ricca di appuntamenti e di gente.

Se poi questa manifestazione è incentra sul cibo, sulla cucina, sui prodotti tipici d’eccellenza della tua regione, allora non puoi che essere felice e soddisfatta.

Ed io lo sono. Sono stanca fisicamente, ma mentalmente carica e pronta ad affrontare un’altra giornata tra sapori, profumi, colori e sensazioni che solo una terra magica e vibrante come la Puglia può offrire.

Per la prima volta ho partecipato ad una degustazione di olio, il nostro oro verde. L’essenza del frutto degli ulivi, quegli alberi che vogliono distruggerci, che seppur malati hanno condannato a morte, senza processo, senza tentativi, senza speranza alcuna. Eppure un rimedio c’è sempre, anche questa volta.

Ho assaporato oli diversi, oli aromatizzati. Di solito ho degustato vini, birre, liquori; mai l’olio, quell’alimento talmente presente nella nostra quotidianità da passare quasi inosservato, scontato.

Ho chiuso gli occhi, ho avvicinato il naso al bicchiere e ho ispirato, è stato come sentirlo per la prima volta, un profumo che sai bene poter ricondurre ad un solo alimento ma che nello stesso tempo riporta alla tua mente tante sfumature di odori.

Poi ho accostato le labbra, ho tratto un sorso, ho aspirato l’aria e quel liquido viscoso si è espanso nella mia bocca, è evaporato e tutti i sapori si sono palesati allo stesso momento: dolce, aspro, pungente, fruttato, piccante.

L’olio è sceso giù nella gola ed è stato come se un’inspiegabile gioia fosse infusa in me.

Così ho sentito. Ho sentito tutta la forza e l’essenza della mia Puglia.

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Immagini – Mint

mint

 

Ho comprato una pianta di menta.

Era l’ultima in esposizione tra tante piante di basilico. Mi è sembrata bella, audace, solitaria, attraente con il suo profumo e l’ho presa. A volte mi incanto ad osservare la trama delle sue foglie e il verde brillante.

Ci si può invaghire di una pianta? A me sembra di si.

Misachenonstopernientebene.

 

I’m… e un tocco di arancio

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Giornata grigia, piovosa, uggiosa. Il rumore della pioggia accompagna molte di queste giornate che sembrano aver dimenticato che siamo a maggio, che la primavera è ormai ben inoltrata e che addirittura l’estate è in agguato dietro l’angolo. Queste condizioni meteorologiche inevitabilmente si ripercuotono sull’umore, sul modo di affrontare una nuova giornata; anzi mi sono accorta che ultimamente ne subisco maggiormente l’influenza. Quindi che fare? È necessario trovare piccoli escamotage per dare un svolta a un giorno che inizia con premesse alquanto sfavorevoli. Dopo anni di ricerca, studi attenti, calcoli difficilissimi, signore e signori ho trovato il mio personalissimo antidoto per affrontare giornate uggiose e apatiche. Un bel rossetto colorato! Sì, avete letto bene, non serve tornare indietro a rileggere o cercare di comprendere l’errore; nessun errore, è tutto vero. Carissimi state leggendo, straordinariamente, un post che rasenta limiti immaginabili di femminilità e frivolezza (oggi mi va così, pazienza). Eppure un rossetto colorato, intenso, che sia un rosa (anche se raro), un fucsia, un corallo, un rosso, un viola, riesce a risollevarmi l’umore. Forse merito di una sorta di cromoterapia, un consapevole condizionamento psicologico, o un semplice e innocente trucchetto per alzare la testa ed andare avanti, tirare fuori le unghie e vivere. Sta di fatto che con me funziona, fa bene a me e al rapporto con gli altri. Se poi trovi il rossetto giusto, quello che ti fa perdere la testa, allora l’effetto è amplificato. In molti penseranno che stia per fare una specie di marchetta, una pubblicità, ma vi assicuro che non ho ricevuto compensi, né prodotti gratuiti, né richieste di collaborazione. È solo e soltanto un mio parere personale, esprimo ciò che realmente mi piace senza condizionamenti esterni. Mi piace il nuovo rossetto della Pupa, quello della collezione “I’m” che sta praticamente spopolando su facebook, questa è la verità. pupamilanoAdoro questo rossetto, non vedo l’ora di indossarlo e l’idea di farlo mi fa stare bene. Lo so, penserete che sia pazza, che abbia perso definitivamente quel neurone che viaggiava solitario nel mio cervello. Invece no. Dopo averne sentito molto parlare, grazie all’iniziativa di lancio del prodotto (qui) che permette con un coupon di acquistare il rossetto al prezzo di 5 euro (anziché 12), due giorni fa mi son decisa a comprarlo. Nella decisione era però compresa l’indecisione sulla scelta del colore, infatti ho passato circa mezz’ora di fronte allo stand della Pupa a imbrattarmi il dorso delle mani con i 40 colori a disposizione (lo so, sono una brutta persona indecente), mentre cercavo disperatamente segni di approvazione da mia sorella che puntualmente giungevano vaghi e per nulla mettevano fine a strazianti dubbi e perplessità. Solo dopo essermi destata da questo trip mentale fatto di sfumature di marroni, corallo, arancioni e fucsia ho fatto la mia scelta. Numero 302 e porta a casa! “Sizzling orange”, una via di mezzo tra un rosso e un arancione, un colore che in altre situazioni non avrei mai preso. Questa improvvisa voglia di colore mia ha stupita, in positivo. Sono rimasta incantata da questo rossetto, dal colore intenso, dalla texture morbida e omogenea, dal comfort sulle labbra, dalla durata: insomma amore a primo utilizzo.

Le mie giornate hanno ora un tocco di arancio e la vita scorre serenamente. Echevuoidipiùdallavita?

Voi, invece, come esorcizzate giornate uggiose e apatiche? Suvvia, svelate i vostri trucchetti.