Pensiero cazzeggio – In lotta

Pomeriggio di lotta. La mia resistenza è messa a dura prova.
Forse le mie difese sono troppo deboli e cederanno, infine.
Chiusa nella mia stanza, mentre la contesa è in corso.
Lotto, fino allo stremo delle forze, con soltanto un filo di voce, aggrappata ad un raggio di luce. Lotto contro la sonnolenza da Actigrip!
Non so chi vincerà, so solo che sono in netto svantaggio.
Dopo tre giorni tremendi col torcicollo, ora anche raffreddore, mal di gola e la voce che è data per dispersa. Chiamate “Chi l’ha visto?”, grazie.
Naturalmente per la serie “non facciamoci mancare nulla” (n’zia mai, si dice dalle mie parti – espressione arcaica ma affascinante) c’è anche il mio simpaticissimo dente del giudizio che, puntualmente come ogni anno in questo perido, sta tentando di perforarmi la guancia.
Sono un rottame, lo so. Amen.

Intanto fuori c’è il sole e questa è già una conquista.

Pensiero cazzeggio – Pois bianchi come il cavallo o il contrario?

image

Stamattina seduta di laurea della mia carissima amica Da. Da notare che durante ma seduta di laurea in medicina e chirurgia (quicabbiamoidottoriveri eh!) è entrato nell’aula magna un tizio vestito con un completo bianco, sembrava quasi un pigiama, che indossava una testa di cavallo di gomma sul capo mascherando la sua identità. Sì, avete letto bene. Naturalmente si trattava di un cavallo bianco, tutto in coordinato insomma. Il tizio ha pensato bene di appoggiarsi ad una parete e di tanto in tanto grattarsi la peluria sulla maschera, fino a quando il presidente di commissione non ha deciso con fare autoritario di cacciarlo dall’aula, mentre qualcuno dei sui colleghi di commissione rideva divertito alla faccia sua. A parte questo simpatico sirapietto tutto è andato per il meglio. Anche perché ho potuto sfoggiare per la prima volta il mio vestito verde a pois! Ebbene sì lo ammetto, sono una fanatica dei pois, soprattutto quelli bianchi (proprio bianchi come la testa del cavallo!) su sfondo blu. Come si fa a non adorare quelle simpatiche pallette tutte uguali?! E dunque al grido di “pois per tutti” vi saluto!