Dicembre è già qui!

Ebbene sì. Dicembre è già qui. Quindi Natale. Quindi tutta una serie di sbattimenti per preparare feste, pranzi e cene, per comprare regali, per capire cosa fare, per… evvivva!

Diciamoci la verità, ogni anno la stessa storia. Ma come ogni anno una strana euforia, un inspiegabile entusiasmo s’impossessa di noi e così scatta la modalità “volemose bene” – ma fino al 27 dicembre -, diamo il via ai preparativi e speriamo di evitare catastrofi. Tipo: “Tu dovevi portare il pandoro e io il panettone e ora ci ritroviamo con due panettoni che non mangerà nessuno”. Tipo: “Oh grazie! Che bella questa candela che mi hai regalato, sembra molto simile a quella che Gina ti ta regalato due Natali fa…”. Oppure: “Ragazzi se stasera dobbiamo stare tutti da me serve che portiate altre sedie perché non bastano”, e quindi tutti non hanno a casa propria sedie.

Insomma cose di questo tipo che mettono a dura prova la tua “santa” pazienza natalizia.

Ma orsù!  Scacciamo via le ombre – anche perché almeno a casa mia ci sono tante di quelle lucette che altro che “glowing in the dark”, qui il dark non c’è proprio -, liberiamo la mente e focalizziamoci su questo fantastico periodo. (No, non è ironia quella che leggi tra le righe! Dai sto cercando di essere seria… per una volta…)

E non poteva mancare un disegno per dare il benvenuto a questo dicembre. E sappiate che sto seriamente pensando di creare un calendario. Si salvi chi può.

Per ora cià!

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Benvenuto Novembre… anche questo mese mai una gioia?

Un altro mese è volato via. Uno è appena arrivato. Come sarà? Chi può dirlo.

Intanto iniziamo questo novembre 2017 con un disegno.

Mi sta venendo in mente di fare un calendario. Un attimo che avete capito, niente foto, niente calendari alla Sabrina Ferilli. Ogni mese con un disegno magari a tema, un calendario da stampare e tenere sempre con voi. Che ne dite?

Intanto ci penso e ci lavoro un po’ su…

 

 

Just smile – Benvenuto febbraio

radicchio2

 

Era da tempo che avevo questa foto. Una composizione nata un po’ per caso, mentre un girono tagliavo del radicchio e della cipolla bianca. Forse avrò fatto un risotto, forse il condimento per una pasta veloce. Non ricordo. Di sicuro stavo usando il mio coltello preferito a lama grande: quello in stile “psycho” per intenderci. Tranquilli per ora ho solo affettato verdura.

Una composizione semplice che avevo in mente di terminare con un disegno. Un disegno che avevo in mente ma non riuscivo mai a realizzare. Poi ieri, mentre ero in cerca di ispirazione e materiale da pubblicare, mi è tornata in mente questa foto allora ho preso subito la tavoletta grafica (il mio tesssssoro) e ho realizzato il disegno. Dieci minuti, non di più. Facile e semplice. Soddisfatta e non rimborsata.

Così con questo disegno voglio iniziare febbraio, lasciandomi alle spalle gennaio, mettendo da parte alcune cose e riprendendone altre.

È come se il mio anno iniziasse con febbraio.

Happy 2017! 

Happy new year! 🎆🎆🎆🎉🎉🎉🎊🎊🎊

Benvenuto 2017. Io non ti dico nulla. Nessuna raccomandazione, nessun ammonimento, nessuna preghiera. Semplicemente stupiscimi.

A te 2016 dico solo grazie, per tutto. Per le gioie, le delusioni, le soddisfazioni, le arrabbiature. Ti saluto con un sorriso e guardo avanti, fiera di ciò che sono, ciò che ho, ciò che sarò. 

I buoni propositi? Sono tra tutte le cose messe nel cassetto, tra le cose da fare, tra i pensieri che girano, tra gli obiettivi da raggiungere, tra i desideri di luoghi da visitare. 

Per ora godiamoci questi primi giorni dell’anno, gli amici, le risate, le serate passate a giocare, i bicchierini dell’allegria, i tentativi di scansare l’influenza. 

Insomma, felice anno nuovo a tutti!

Make a wish

Notte di San Lorenzo, notte di stelle cadenti. Con gli occhi verso il cielo, scrutando, cercando di scorgere una scia luminoso. Una stella cadente è solo una tacita speranza in più che i nostri sogni possano avverarsi.

Qualche giorno fa ho visto la mia stella cadente cui ho affidato il mio desiderio. Certo vederne un’altra non sarebbe male…

Vi auguro, questa notte, di far giungere i vostri desideri alle stelle.

Pensiero cazzeggio – Tisane, parole, progetti e stupore… un post minestrone!

tazza

 

Cosa c’è di meglio di una bella tazza di tisana, un po’ di sano silenzio e la voglia di creare, scarabocchiare, scrivere, studiare. Direi poche cose. Dunque mi godo un momento tranquillo, tra piccoli piaceri, perdendomi in parole e pensieri.

Siamo già a metà novembre e anche se le temperature sembrano più settembrine, Natale si avvicina; quindi si lavora per il Natale! (Grazie alla regia per l’esultanza del pubblico finto) Sì, avete capito bene, sto lavorando per Natale e in particolare sto progettando il nuovo calendario dell’Avvento. L’anno scorso è stata una scommessa, un mettermi alla prova da più punti di vista: creativo, compositivo, fotografico; ma soprattutto è stata una scommessa con me stessa, per testare la mia capacità di riuscire a produrre e postare in tempi record e per 20 giorni di fila (20 perché la decisione del calendario è stata talmente repentina da essere presa improvvisamente 4 giorni dopo il regolare countdown). Scommessa vinta e credo anche con buoni risultati. E poi devo ammetterlo, nonostante un po’ di affanno che in alcuni momenti mi ha assalita, mi sono anche divertita e appassionata come non mai. Quindi come potevo non replicare? Questa volta sto cercando di prepararmi un po’ prima, partorendo già qualche idea, anche perché a metà dicembre dovrò sostenere un altro esame e poi ci saranno come sempre tanti imprevisti, altri impegni e i regali da preparare… forse (e quel “forse” sai bene è rivolto a te, sì, proprio a te! – Scusate è solo una comunicazione di servizio). Ho già una bella lista di idee stilata a cui ogni giorno se ne aggiungono altre; inoltre quest’anno ci saranno anche delle ricette natalizie tipiche pugliesi e non, senza tralasciare decorazioni e addobbi.

Probabilmente, e forse inconsciamente, ma non troppo, questo piccolo progetto del calendario dell’Avvento è un personale stimolo e desiderio si migliorare un Natale che seppur da lontano non riesco a vedere così scintillante e sereno come vorrei; uno stimolo che allo steso tempo non riesco a non condividere: quindi dovete sopportarmi anche questo Natale!

Nel frattempo continuo a sorseggiare la mia tisana depurativa con l’aggiunta di una bustina di infuso uva nera e fragola della “Bonomelli” che, senza fare marchette, mi sta creando una certa dipendenza, il problema è che non riesco a trovarle facilmente al supermercato: la cosa che più mi stupisce è che una combinazione così semplice possa essermi così gradita; sembra la scoperta dell’acqua calda, lo so, ma il senso più profondo è la bellezza di riuscire proprio a sorprendersi per le cose più semplici. Capita anche a voi? Questo mi fa tornare in mente una conversazione di qualche sera fa con il mio Lui: eravamo belli spaparanzati sul letto a vedere la tv e a mangiare cioccolata (in sostanza il nostro sport preferito ultimamente), lui beve dell’acqua e con quell’espressione tenera, proprio quella quasi da bimbo, mi fa: “Ma a te capita mai, quando bevi l’acqua, di pensare seriamente a quanto sia buona? A che buon sapore abbia in quel momento?”. Sì, ho risposto, capita anche a me; capita di sorseggiare dell’acqua in un momento qualunque e di pensare e ripetere nella testa quanto sia buona, quanto le labbra e il palato apprezzino quel liquido fresco e anonimo, senza colore, senza forma né odore. È questo quello che intendo per stupirsi delle piccole cose, di quelle che tante volte si danno per scontato, di quelle che passano inosservate alla vista ma la cui presenza o assenza diventa tangibile realtà. Alcuni potranno pensare che non ci siamo con la testa, forse in parte potrebbe essere vero, così com’è vero che nello stupore per le cose semplici è racchiusa ancora un po’ di quella poesia del mondo e della vita che diventa sempre più labile.

Così mi stupisco di stupirmi e le parole vanno da sole.

 

 

Italia-Inghilterra, chi vincerà?

partita italia inghilterra

Stiamo calmi. Non ci facciamo prendere dal panico.

Il momento fatidico è arrivato e l’ansia e l’entusiasmo salgono man mano che ci si avvicina all’ora X.

Eppure per qualcuno c’è un interrogativo, un dubbio amletico irrisolto cui non si riesce a dar risposta.

Dove andiamo a vedere la partita?

Intanto le lancette dell’orologio corrono veloci, senti il fiato sul collo del tempo che inesorabilmente sta fuggendo.

Con degli amici avevamo organizzato di vedere la partita a Bari. Prima concerto sul lungomare, poi partita a casa di amici baresi. E invece no. Il tempo(quello meteorologico) ha rimescolato le carte in tavola. Tuoni, fulmini, saette e una di quelle abbondanti piogge estive che lasciano un penetrante e piacevole odore di terra bagnata (lo adoro!).

Quindi che si fa? Scatta il piano “B” con molte incertezze: tutti a casa di Lui a vedere la partita. Solo qualche minuto fa la certezza che il piano alternativo è stato approvato da tutti.

Io nell’attesa, per essere pronta a  ogni evenienza, ho impastato e ora sto sfornando focacce per un reggimento. Focaccia ai semola rimacinata e farina con nell’impasto semi di lino e semi di sesamo; farciture con pomodori freschi tagliati a fette e origano; bianca con uno strato di patate tagliate a fette sottili e rosmarino; con pomodori pelati e funghi trifolati. Al primo assaggio direi perfette (no davvero, non mi sto vantando, però sono proprio buone).

Intanto si tira verso la mezzanotte quando la nostra nazionale e quella inglese scenderanno in campo nell’Arena Amazonia di Manaus. Non so a voi la a me il nome Manaus fa pensare a Crozza, sì il comico. Avete presente quando imita Maroni e Bossi? Durante la scena Bossi fa delle domande incalzanti a Maroni che risponde con un “no” e subito dopo parte il “manà” con quel motivetto (tu tu tururu, manà manà, tu tu ru tu… insomma ditemi che avete capito suvvia! È chiarissimo!). Proprio quel momento.

Intanto pure Buffon si è sfasciato e salterà la partita. Giungono voci che abbiano allestito lo spogliatoio dell’Italia direttamente in infermeria. Insomma quante possibilità di vincere ci sono stanotte? Non lo so, lasciamo stare che il conto è troppo difficile e io con i numeri non vado d’accordo, è risaputo.

Non ci resta che affidarci a san Cassano e san Balotelli, invocare tutti gli dei e sperare di non fare la figura della Spagna contro l’Olanda.

A me invece non resta che augurarvi buona notte mondiale.

focaccia

 

Pensiero cazzeggio – Pausa caffè

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Perché quando studi latino il cervello implora una pausa (anche se questo avviene praticamente ogni mezz’ora).
Vogliadistudiaresaltamiaddosso!!!!

E ciao.

Trenino diretto a Natale in transito. Ci siamo quasi.

-2

In ritardissimo, lo so, ma non per colpa mia questa volta. Mattinata frenetica, stressante, piena di attesa e nervosismo, in cui avrei mandato a quel paese volentieri chiunque mi avesse provocata o messo i bastoni tra le ruote. e forse potrei farlo anche ora.

Sarò dunque breve. -2, solo due giorni a Natale. Due giorni che voleranno via a bordo di un trenino colorato carico di doni. Ho la testa piena di pensieri, piena di cose da fare mentre il tempo mi sfugge dalle mani. Ma ci siamo quasi, tiriamo dritto fino a Natale, il giorno in cui  tutti i pensieri più pesanti e ingombranti si spera svaniscano, si eclissino lasciando solo spensieratezza, un pizzico di serenità e una buona dose di armonia. Con noi stessi, con gli altri, con tutto ciò che ci circonda.

 

 

-4 a Natale… per favore manteniamo la calma!

-4

Giornata frenetica quella di oggi. L’organizzazione dell’inaugurazione mi ha presa più del dovuto; il problema maggiore è chi invece di agevolare il lavoro, non fa altro che cerare confusione. Intanto manteniamo la calma e teniamo a freno ogni istinto omicida.

Nonostante tutto continuo a disegnare (sì, oggi dovete sorbirvi un altro mio simpaticissimo disegno) e continuo a postare il mio strampalato conto alla rovescia verso il Natale; lo faccio per me, per portare a termine un impegno, lo faccio per chi segue quest blog e anche per chi in modo del tutto casuale capita qui, magari digitando le parole chiave “zozzerie” o “pompino” sui vari motori di ricerca. Lo so, sembra assurdo, lo è stato anche per me, ma c’è chi arriva qui con queste chiavi di ricerca e con tante altre assurde. Ma non temete, vi stilerò una bella lista in un prossimo post, magari a fine anno e dedicato proprio ai termini di ricerca più utilizzati e più improbabili di questo 2013. E vi assicuro che rimarrete anche voi basiti.

I programmi per Natale si stanno definendo. La sera del 25 dicembre gran baldoria con gli amici e pranzi pantagruelici con i parenti. Non che le abbuffate siano una novità qui al sud. Ci si siede a tavola alle 13.30/14.00 circa e ci si alza che ormai fuori è già buio. Che poi sempre se ci si riesca ad alzare dalla sedia: alcuni crollano lì, entrano in simbiosi con la seduta.

Ma lo scopriremo solo tra qualche giorno.