I’m… e un tocco di arancio

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Giornata grigia, piovosa, uggiosa. Il rumore della pioggia accompagna molte di queste giornate che sembrano aver dimenticato che siamo a maggio, che la primavera è ormai ben inoltrata e che addirittura l’estate è in agguato dietro l’angolo. Queste condizioni meteorologiche inevitabilmente si ripercuotono sull’umore, sul modo di affrontare una nuova giornata; anzi mi sono accorta che ultimamente ne subisco maggiormente l’influenza. Quindi che fare? È necessario trovare piccoli escamotage per dare un svolta a un giorno che inizia con premesse alquanto sfavorevoli. Dopo anni di ricerca, studi attenti, calcoli difficilissimi, signore e signori ho trovato il mio personalissimo antidoto per affrontare giornate uggiose e apatiche. Un bel rossetto colorato! Sì, avete letto bene, non serve tornare indietro a rileggere o cercare di comprendere l’errore; nessun errore, è tutto vero. Carissimi state leggendo, straordinariamente, un post che rasenta limiti immaginabili di femminilità e frivolezza (oggi mi va così, pazienza). Eppure un rossetto colorato, intenso, che sia un rosa (anche se raro), un fucsia, un corallo, un rosso, un viola, riesce a risollevarmi l’umore. Forse merito di una sorta di cromoterapia, un consapevole condizionamento psicologico, o un semplice e innocente trucchetto per alzare la testa ed andare avanti, tirare fuori le unghie e vivere. Sta di fatto che con me funziona, fa bene a me e al rapporto con gli altri. Se poi trovi il rossetto giusto, quello che ti fa perdere la testa, allora l’effetto è amplificato. In molti penseranno che stia per fare una specie di marchetta, una pubblicità, ma vi assicuro che non ho ricevuto compensi, né prodotti gratuiti, né richieste di collaborazione. È solo e soltanto un mio parere personale, esprimo ciò che realmente mi piace senza condizionamenti esterni. Mi piace il nuovo rossetto della Pupa, quello della collezione “I’m” che sta praticamente spopolando su facebook, questa è la verità. pupamilanoAdoro questo rossetto, non vedo l’ora di indossarlo e l’idea di farlo mi fa stare bene. Lo so, penserete che sia pazza, che abbia perso definitivamente quel neurone che viaggiava solitario nel mio cervello. Invece no. Dopo averne sentito molto parlare, grazie all’iniziativa di lancio del prodotto (qui) che permette con un coupon di acquistare il rossetto al prezzo di 5 euro (anziché 12), due giorni fa mi son decisa a comprarlo. Nella decisione era però compresa l’indecisione sulla scelta del colore, infatti ho passato circa mezz’ora di fronte allo stand della Pupa a imbrattarmi il dorso delle mani con i 40 colori a disposizione (lo so, sono una brutta persona indecente), mentre cercavo disperatamente segni di approvazione da mia sorella che puntualmente giungevano vaghi e per nulla mettevano fine a strazianti dubbi e perplessità. Solo dopo essermi destata da questo trip mentale fatto di sfumature di marroni, corallo, arancioni e fucsia ho fatto la mia scelta. Numero 302 e porta a casa! “Sizzling orange”, una via di mezzo tra un rosso e un arancione, un colore che in altre situazioni non avrei mai preso. Questa improvvisa voglia di colore mia ha stupita, in positivo. Sono rimasta incantata da questo rossetto, dal colore intenso, dalla texture morbida e omogenea, dal comfort sulle labbra, dalla durata: insomma amore a primo utilizzo.

Le mie giornate hanno ora un tocco di arancio e la vita scorre serenamente. Echevuoidipiùdallavita?

Voi, invece, come esorcizzate giornate uggiose e apatiche? Suvvia, svelate i vostri trucchetti.

Pensieri dal mio letto – l’evoluzione della specie Sibyl e prove tecniche di trasmissione

Signore e signori udite udite… mi sono evoluta. Dopo dure resistenze, dopo varie titubanze, dopo valutazioni ponderate (anche di natura economica), dopo aver messo da parte l’attaccamento affettivo che per lungo tempo e avventure mi ha legata a lui, ebbene sí, ho messo da parte il mio caro e fedele Nokia per passare al lato oscuro della telefonia, nonché della nemica tecnologia. Ok in parole povere “mi son fatta” un bello smartphone con tanto di touch screan. E questo post non é altro che il primo tentativo di aggiornamento, naturalmente direttamente dal mio letto. Senza tralasciare l’ormai irrinunciabile borsa dell’acqua calda elettrica che mi riscalda a piccole porzioni (ma verrà il giorno in cui “mi faró” una di quelle belle coperte termiche, quelle che ti cuociono lentamente e se sei fortunato non ti fanno morire elettrizzato). Per ora il tentativo sembra procedere abbastanza bene, se escludiamo i due casi in cui il dito ha preso il volo e mi ha sbattuta fuori dall’applicazione e naturalmente tralasciando le boiate e parole incomprensibili varie che a cazzo escono fuori da questo frenetico digitare. Immancabile come accade ormai da un pò di sere la mia rilassante lampada per la cromo terapia che diffonde una rilassante luce blu in tutta la stanza (regalo graditissimo del mio fantastico ragazzo, forse con l’implicito invito a rilassarmi e darmi una calmata? Probabile, intanto la luce rossa l’abbiamo provata…).
Inutile dire che tra le tante applicazioni per android una delle prime che ho installato é niente popo di meno che Ruzzle! Finalmente (o per meglio dire sfortunatamente) anche io sono entrata questo tunnel, in questa spirale di dipendenza da punti e parole. Il problema maggiore é che per quanto io “viva” di parole, in questo dannato giochino sono una schiapppa. Sí, avete capito bene, io a Ruzzle sono una sega, una pippa! Insomma ci siam capiti. Ma io non mi arrendo, con un pò di duro allenamento posso farcela. Mah…
Dunque termino qui questa sessione di test, prima che mi addormenti con la faccia incollata al telefono, mentre la borsa dell’acqua calda continua a ribollire.
Passo e chiudo.