Happy 2017! 

Happy new year! 🎆🎆🎆🎉🎉🎉🎊🎊🎊

Benvenuto 2017. Io non ti dico nulla. Nessuna raccomandazione, nessun ammonimento, nessuna preghiera. Semplicemente stupiscimi.

A te 2016 dico solo grazie, per tutto. Per le gioie, le delusioni, le soddisfazioni, le arrabbiature. Ti saluto con un sorriso e guardo avanti, fiera di ciò che sono, ciò che ho, ciò che sarò. 

I buoni propositi? Sono tra tutte le cose messe nel cassetto, tra le cose da fare, tra i pensieri che girano, tra gli obiettivi da raggiungere, tra i desideri di luoghi da visitare. 

Per ora godiamoci questi primi giorni dell’anno, gli amici, le risate, le serate passate a giocare, i bicchierini dell’allegria, i tentativi di scansare l’influenza. 

Insomma, felice anno nuovo a tutti!

Ma che te ridi! – Sfigati senza biglietto per i Coldplay uniamoci!

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Dicono che oggi sia la giornata mondiale del sorriso.

A vedere me non si direbbe manco per niente.

Perché se come me ti alzi per l’ennesimo giorno di fila completamente col collo bloccato, vedi che fuori diluvia, con l’andatura di uno zombie ti metti al computer e inizi a fare qualsiasi rito scaramantico e propiziatorio per cercare di accaparrarti un paio di biglietti del concerto dei Coldplay, dopo che TicketOne ti ha messo per 30 interminabili secondi (moltiplicati per le infinite volte in cui ho aggiornato la pagina web) in sala d’attesa e poi ti dà l’illusione di avercela fatta, ma in realtà qualsiasi tentativo è stato vano, beh, allora ditemi voi che cosa ci sarà mai oggi da ridere!

E anche quando è stata annunciata la seconda data e messi subito in vendita i biglietti, anche in quel caso nulla. Solo un biglietto disponibile che alla fine non è nemmeno riuscito a entrare nel mio carrello. Come se un lillipuziano avesse voluto mettere nel suo taschino un fazzoletto di Gulliver; o come quando un bambino cerca di inserire la formina di una stella nella sagoma di un triangolo e non riuscendoci li sbatte uno contro l’altro; ecco, non so se ha reso l’immagine.

Sorridere? Ma anche no.

Oggi per molti è la giornata dell’incazzatura, con se stessi, con il mondo, ma soprattutto con TicketOne che è diventato il destinatario delle bestemmie di tutti coloro che sono stati messi gentilmente in sala d’attesa mentre più di 160.000 biglietti volavano via e a te non rimaneva altro che sperare che o gli altri non avessero soldi a sufficienza nelle loro carte o che un dio ignoto e oscuro del web facesse saltare i collegamenti di tutti, tranne il tuo.

Ma se proprio dobbiamo dirla tutta a togliermi il sorriso e a farmi tremendamente incazzare è vedere alle 10.05 rivendere gli stessi biglietti a cifre pazzesche fino a 2000 euro, attraverso siti di bagarinaggio spudorato. A voi rivolgo solo una parola: bastardi!

Ma io non mi arrendo!

Finora ho continuato a lanciare un disperato refresh del sito di TicketOne – con il solo risultato di aumentare il mio disprezzo; ho chiesto a tutti se per caso avanzasse loro un biglietto del concerto, pure a mio padre – che mi ha risposto “Chi? Quelli che senti tu? Certo stanno arrivando”, della serie ironia portami via –; ho chiesto anche a Siri se potesse darmi due biglietti ma prima mi ha dato ragione, poi ha fatto orecchie da mercante. Ho anche pensato di andare a vedere i Coldplay a Gothenburg; dov’è Gothenburg? Dietro l’angolo, solo in Svezia.

 

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Insomma oggi altro che sorriso.

Vi odio tutti.

Soprattutto TicketOne.