Fermo immagine – Ispirazione e Pastiglie Leone

ispirazione

Scrivo, finalmente per me e per ciò che mi appassiona. E le cose che mi appassionano ora sono talmente tante, che mi ritrovo a scrivere due post contemporaneamente. Praticamente salto da un foglio bianco all’altro come Heidi saltava contenta e spensierata con le sue caprette sui prati. Che similitudine aulica.

E mentre cerco l’ispirazione, mentre rincorro e catturo parole, mangio Pastiglie Leone al gusto spritz; ed è subito aperitivo.

Ok, sono entrate ufficialmente tra le mie preferite. Ok, stanno diventando una droga.

Buon sabato sera a tutti.

 

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Un sogno col colore giusto

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Ecco l’oggetto dei miei desideri! L’go visto e sono rimasta estasiata: anche il colore è quello giusto. Perfetto! Il mio sogno più che “proibito” direi non raggiungibile con l’attuale stipendio/elemosina che mensilmente mi dà di che campà. Massiccio, robusto, lucente, veloce, potente: no, non è un elogio del Marinetti al il Futurismo; è il mio personale e frivolo elogio di una macchina. Ferro, acciaio, meccanismi e robetta di quel genere che impasta, monta, sbatte, amalgama… E sicuramente farà altre cose “cucinecce” con l’ausilio degli inifiniti accessori coordinati. Tutti naturalmente acquistabili con un comodo finanziamento in rate da venti euro al mese a vita. Ah cosa direbbero le massaie di una volta di fronte a cotanta poco economica tecnologia! Storcerebbero il naso pensando che le vere macchine siano le loro braccia tornite con l’aggiunta di un’abbondante quantità di olio di gomito. Ma io sono una moderna cuoca-massaia-pasticciona e quel gioiellino mi tenta troppo! (Mi tenta solo l’idea, l’azione unita alla pratica è molto molto lontana). Chissà un giorno, forse in una cucina tutta mia, il kitchen aid farà la sua ricca figura…
Per ora io mio frustino elettrico è il mio miglior amico.

Curry mon amour!

Riso, pollo, curry

Vi ho mai parlato del mio amore viscerale (e qui il termine ci sta davvero bene), la mia ossessione, la mia mania, la mia follia… Insomma ci siamo capiti… Per il curry? Io lo adoro e venero con tutta me stessa, con tutto il mio palato, con ogni singola papilla gustativa della mia bocca. Praticamente metto il curry dappertutto, in ogni pietanza possibile. È diventato una droga speziata che mi esalta. Ormai io e il curry siamo una cosa sola. Questa cena l’ho degustato in una delle mie ricette preferite: riso basmati e pollo al curry. Adoro cucinare questo piatto, la casa si riempie della fragranza del curry e soprattutto dell’odore delicato e allo stesso tempo persistente del riso basmati. Che soddisfazione! E curry a volontà! Vi confesso un mio piccolo sogno (o forse sarebbe il caso di chiamarlo col termine appropriato… Follia!): vorrei assaggiare, o anche creare, un dolce in cui ci sia il curry. Lo so, sono strana… Anzi la prossima volta vi posto la ricettina.

Dilemma…

Il momento del caffè fa sorgere interrogativi culinari cui è difficile rispondere. (Alla fine li ho mangiati entrambi)

A cosa serve?

 

 

Tratto da  http://www.giornalettismo.com/archives/382896/condividi-se-hai-capito-a-cosa-serve/ 

Sinceramente, guradando questa foto, quale comune mortale avrebbe pensato alle rughe?

Lo ammetto, io ho pensato alla fellatio, un aggeggio per aumentare il volume delle labbra e quindi il piacere.

Si vede che per i giapponesi combattere le rughe ha la priorità.

Natale con i tuoi… e sorprese più che puoi!

Dopo una pausa tutta natalizia eccomi di nuovo qui.

Prima di tutto Buon Natale! Lo so, arrivo un po’ in ritardo come mio solito, però valgono lo stesso. Allora come avete trascorso questo Natale 2011? Lo ammetto, sembra la solita domanda retorica volta a far in modo che l’interlocutore di turno faccia a me quella stessa domanda (strano generalmente non faccio questo semi-giochino psicologico…). Dato che non c’è nessuno che me lo chiede, io lo dico lo stesso!

È stato un Natale insolito, diverso da tutti gli altri per spirito, compagnia, luoghi, sentimenti. È stato il secondo Natale con lui ma con l’aggiunta della sua famiglia. Praticamente una banda di mezzi matti casinisti e divertenti che mi hanno subito accolta e fatta sentire a casa, una di famiglia. Adoro la sua madre, è una persona che stimo profondamente, con cui mi piace dialogare, e a cui ho subito sentito di essere legata da un affetto sincero. Inspiegabilmente mi sono accorta di ricercare quasi involontariamente il suo consenso, di entrare nelle sue “grazie”, non perché sia sua madre (e teoricamente la mia cosiddetta “suocera”), ma semplicemente perché è lei come persona. Ma adoro anche sua zia, suo nonno, suo cugino e… Praticamente tutti. Passare il Natale con loro, oltre che con la mia famiglia, è stato decisamente meglio che stare in compagnia di “amici” da cui ormai credi di doverti guardare le spalle. In seguito aprirò un bel capitolo dedicato a tali amici.

Ma torniamo al Natale che ormai è sinonimo anche di regali, preferibilmente fatti col cuore, e soprattutto il suo regalo. Su questo c’è da fare una piccola premessa. Io sono talmente curiosa e se so che sto per ricevere un regalo faccio di tutto per sapere che regalo è e per scoprire dove è nascosto. Sin da piccola sono una cacciatrice di regali, indago e cerco in ogni dove a costo di rovinarmi la sorpresa. Ma l’attesa, così come la curiosità e quella capacità di vedere quanto il mio intuito possa essere preciso mi danno quasi un’eccitazione particolare. Qualche sera prima di Natale, quando la corsa al regalo era ormai conclusa, ero con lui e abbiamo iniziato a parlare dei nostri rispettivi regali, dandoci qualche indizio. Lui, che conosce bene la mia curiosità e un po’ gode a vedermi patire, si è sbilanciato con gli indizi:

  • È qualcosa che non mi aspetterei mai di ricevere
  • Si accende
  • Emette dei suoni (anche se non ne era sicuro)
  • In qualche modo parla
  • Va a batterie

Lì ho iniziato a fare un elenco lunghissimo di cose, anche improbabili che avevano più o meno queste caratteristiche; ma in realtà la mia speranza era una sola, ricevere una borsa! Ho nominato telefoni, lettori mp3, registratori, radioline, giradischi, palmari, e poi un oggetto: un auricolare bluetooth! Lui ha confermato, ho scoperto il regalo e non potevo crederci… Che delusione! L’ho implorato affinché mi dicesse che era uno scherzo, invece era tutto vero, facendomi pesare il fatto che avessi rovinato la sua sorpresa. Mi ritrovavo senza il regalo sperato e con un auricolare senza fili impersonale… Che poi, fossi sempre al telefono avrebbe avuto più senso! Ormai era fatta per me, mentre lui si sarebbe goduto il suo regalo/sorpresa. Con un misto di rassegnazione e delusione (per il suo gusto in fatto di regali) arrivo alla sera della vigilia. Allo scoccare della mezzanotte andiamo tutti vicino all’albero dove erano sistemati i regali e inizia la distribuzione. Dopo un paio di regali lui si avvicina con il suo, mi porge il pacchetto dicendomi che ormai già sapevo cosa fosse, mentre tutti ci osservavano quasi aspettandosi qualcosa che io non sapevo. Lo apro e compare una scatola nera schiacciata, un po’ strana considerando il fatto che sopra aveva il marchio di una nota marca di jeans. Apro la scatola e dentro c’è un biglietto che dice “Auricolare blutùt della nokia”, con una bella risata sul retro, e un paio di comuni auricolari con filo da pc! Credo di essere diventata rossa come le palle dell’albero di Natale, tutti ridevano e lui si prendeva la sua rivincita per avergli detto di non saper fare sorprese e farsi scoprire subito. Potete comprendere il mio imbarazzo… Poi torna con una grande busta argentata, il vero regalo. La apro e ci trovo una borsa nera… Mi serviva e inizialmente penso che sia anche bella (in seguito ho realizzato che era orribile, tanto da dover tornare al negozio per cambiarla con la commessa che rimproverava lui per aver scelto dal suo negozio una borsa così brutta!). Ma la borsa era troppo pesante, così mi invitano ad aprirla e cosa ci trovo? Una pocket video camera della Kodak HD! Scherzo e sorpresa più che riusciti e io che mi son dovuta rimangiare tutto mentre gli altri, che sapevano tutto, si son divertiti alle mie spalle!

Mai trascorso un Natale così, tra risate sincere, cibo buonissimo e naturalmente abbondante, persone che sono ormai una nuova famiglia, giochi, calore e tanto amore.