Cheesecake per una serata d’estate

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Cheesecake ananas e cocco per un compleanno speciale, il Suo.

Ormai questo è il suo dolce, ogni anno al suo compleanno non può mancare e non c’è nulla che possa fargli cambiare idea.

E ogni anno il mio dilemma è sempre lo stesso… come la decoro?

Se ci pensi la cheesecake si presenta come una tavola bianca, un foglio su cui poter disegnare qualsiasi cosa. Due anni fa ci ho disegnato un gatto stilizzato, l’anno scorso un ciak cinematografico che lo rappresentava particolarmente. Quest’anno sono andata un po’ ad istinto. Al supermercato mi hanno incuriosito i riccioli di cioccolato colorati, poi il resto è venuto da sé.

Direi che il risultato non è male, voi che dite?

Per chi fosse interessato, un fischio e posto la ricetta.

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Benvenuta Primavera

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Primo giorno di Primavera.
Questo significa sole, possibilmente, la campagna che si risveglia, fiori di campo ovunque. E naturalmente naso chiuso per l’allergia… Evviva!
Per darle il benvenuto oggi i muffin al cioccolato fondente si sono vestiti da cupcake con una copertura alla crema di biscotto belga. Una goduria! In seguito vi posterò la ricetta.
Intanto mi godo una giornata di sole dopo giorni di pioggia incessante.
Buona domenica a tutti.

Speciale Halloween – Bicchierini buoni da morire!

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Finalmente eccoci giunti al giorno X, la giornata in cui fervono gli ultimi preparativi per la notte delle streghe, dei travestimenti, di fantasmi e vampiri, la notte in cui la paura si esorcizza col divertimento e anche alla morte si riesce a fare un sorriso. Halloween è giunto. C’è chi festeggerà, chi no, chi indosserà una maschera, chi invece la maschera

ce l’ha già e forse la toglierà. Punti di vista, prospettive differenti. Purtroppo la festa di Halloween è entrata nella cerchia ristretta ma concreta delle festività che condividono una particolare atteggiamento che si concretizza nella frase “Che si fa a (nome della festività)?”. Così dopo Natale, Capodanno e Pasqua ecco che anche Halloween diventa generatore di interrogativi e domande esistenziali tra la gente, tra i gruppi di amici, dubbi che attanagliano le menti, dilemmi che fanno insorgere fazioni, malcontenti e litigi. Meglio questa festa o quella? Meglio vestirsi da zombie o da vampiro? E se mi vesto da pirata sono demodè? E se mi travestissi da Legge di Stabilità dell’ultimo Governo, allora sì che farei paura! Insomma, ora anche festeggiare o divertirsi è diventato un atto che necessita la fiducia dei partecipanti. Ed io che farò questa sera? Non ne ho idea. Quello che verrà si farà, senza pretese, senza troppe preoccupazioni.

Quello che sicuramente farò è gustarmi il dolce a tema Halloween, ultima ricetta di questo piccolo progetto culinario-fotografico. Bicchierini buoni da morire: vi piace come titolo per questa ricetta? (Sì lo so, è abbastanza idiota, ma la verità è che so proprio boni!)

Un dolce al cucchiaio gustoso e naturalmente facile e veloce; un’ottima idea da preparare al volo anche quando avete ospiti inaspettati, o semplicemente avete bisogno di coccolarvi senza troppo dispendio di energie. Si tratta di un bicchiere composto da tre strati, ognuna con una consistenza differente ma che insieme creano un giusto equilibrio. Alla base un pan di spagna bagnato con qualche goccia di rum, poi un generoso strato di crema e infine la croccantezza dei biscotti sbriciolati.

Ingredienti:bic6

  • Pan di spagna (qualche fetta)
  • Un bicchierino di rum
  • 200 ml di panna fresca da montare
  • Un cucchiaio di zucchero
  • 150 g di nutella
  • 100 g di wafer alla nocciola
  • 100 g di nocciole tritate
  • 80 g di cioccolato fondente tritato
  • Qualche biscotto al cacao sbriciolato

Preparazione:

Disponete sul fondo del bicchiere da voi scelto uno strato di pan di spagna (in alternativa potete usare dei savoiardi) e bagnatelo con qualche goccia di rum.

In una ciotola montate la panna fresca aggiungendo dello zucchero (meglio se a velo) a vostro piacimento e fino a raggiungere il giusto punto di dolcezza. Aggiungete alla panna montata la nutella, amalgamando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Aggiungete alla crema le nocciole, i wafer e il cioccolato tutto tritato non molto finemente. Con l’aiuto di una sac a poche, distribuite la crema ottenuta sullo strato di pan di spagna del vostro bicchierino. Ultimate con i biscotti al cacao sbriciolati.

Per la decorazione potete usare dei semplici biscotti secchi su cui scrivere R.I.P o disegnare croci, teschi e bare.

Il vostro dessert di Halloween è pronto.

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Con il dolce si chiude questo breve capitolo di ricette a modo mio dedicate ad Halloween, ma non temete perché ho in mente di proporvi ancora periodicamente altre ricette, assecondando il gusto del momento, il periodo di riferimento e la mia voglia di fare disastri e pasticciare in cucina (per favore non prendetela come una minaccia).

 

Per concludere voglio ringraziare sentitamente mia sorella Dany per la collaborazione, per aver voluto condividere con me idee, sapori, entusiasmo: la dimostrazione di un legame speciale. Non posso non ringraziare anche Lui che mi supporta (ma soprattutto mi sopporta) nel mio percorso nel mondo ancora ignoto della fotografia.

 

 

 

 

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Speciale Halloween – Flan cremoso e teschi sorridenti

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Fine settimana, dunque seconda ricetta e idea di Halloween. Dopo l’arancio della zucca nei muffin, passiamo al verde delle zucchine nei flan. Un flan morbido, gustoso e facile da fare, da servire con crostini o ritagli di pasta sfoglia a forma di ragno, pipistrello. Un verde brillante che ricorda Frankenstein, grovigli di vermi, paludi radioattive, intrugli magici e rivoltanti che ribollono nei pentoloni di streghe dai nasi aguzzi, dalla pelle rugosa e il ghigno malefico.flan

Una cocotte da servire calda, ancora un po’ fumante, un piatto ideale nelle sere fredde e tempestose, accoccolati sul divano sotto una montagna di maglioni.

Ingredienti per 6 stampini:flan4444444

  • 200 g di zucchine
  • 100 ml di latte
  • 4 cucchiai di panna fresca
  • 50 g di pecorino (o per un gusto più dolce grana)
  • 3 foglie di basilico
  • 3 uova
  • sale e pepe
  • un pizzico di curry
  • burro e farina per gli stampini.

Preparazione:

Tagliate le zucchine a rondelle e lessatele in acqua leggermente salata con qualche foglia di basilico. Una volta cotte (devono essere morbide) mettetele in un recipiente assieme al latte, panna, formaggio, basilico, uova, curry e aggiustate di sale e pepe. Frullate il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto omogeneo.

Imburrate e infarinate degli stampini o cocotte e distribuitevi il composto: riempite gli stampi poco più della metà. Sistemate gli stampi in una pentola a bagnomaria e fate cuocere il tutto in forno già caldo a 180° per 40/45 minuti circa.

Potete servire i flan nelle stesse cocotte di cottura.

flan55758699Per la decorazione questa volta ho riesumato dall’armadio dei vecchi ricordi, due teschi che sembrano sorridere in polistirolo. Li avevo utilizzati anni e anni fa per una festa di Halloween, probabilmente risalgono al primo o secondo anno di liceo. Per quell’Halloween con i miei amici decidemmo di andare ad una festa in maschera a tema fantasy ed io decisi di travestirmi da Raistlin, uno dei personaggi principali della collana di libri Dragonlance: quel periodo divoravo quei libri e quel personaggio in particolare, è il caso di dire, mi aveva “incantata”. Si trattava di un mago, prima appartenente all’ordine delle vesti rosse, poi dopo un percorso costellato di ostacoli, un percorso personale difficile tra salute cagionevole, un fratello ingombrante e un lato oscuro che sfocia talvolta in gesti di follia, passa all’ordine delle vesti nere; diventa il cattivo della storia, eppure alla fine decide di sacrificarsi per salvare chi ama. Era lui il mio personaggio. Vestita completamente di nero, con un lungo mantello nero e una cintura con appesi i due teschi, delle piume e un sacchetto dove tenere le polveri magiche, intrugli utili per i miei incantesimi. Oggi quei piccoli teschi sono diventati spaventosi segnaposti: basta arrotolare un filo di ferro, inserirlo nel polistirolo. Ritagliate dei cartoncini colorati, scrivete i nomi dei vostri ospiti e fermateli con il filo di ferro, come fareste con una graffetta. E il gioco è fatto!

 

 

 

Speciale Halloween – Muffin da paura!

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Immaginate una vecchia soffitta. Con travi e pavimento di legno usurato dal tempo, vecchi mobili accatastati, teli bianchi che celano oggetti e forme indefinite; bauli in pelle che custodiscono chissà quali segreti. Sparse per la soffitta angusta ampie ragnatele si intravedono risplendendo ad ogni minimo spiffero d’aria. Scricchiolii, vibrazioni, l’ululato del vento che si insinua tra le travi. Uno strato di polvere ricopre tutto, come un velo posato per fermare il tempo, i ricordi. Si vedono solo delle tracce nella polvere sul pavimento: impronte di zampe, forse piccoli roditori, ed una traccia più marcata, quasi quella di un sacco trascinato. Forse un corpo.
Poi un tonfo e il buio pesto.candele

 Tensione, un inspiegabile brivido lungo la schiena e una sensazione di paura crescente. Questa l’ambientazione scelta per la nuova ricetta di Halloween: muffin con zucca, zenzero e cannella.

Un set fotografico inquietante, alquanto macabro, magari da ricreare per un tè o una festa di Halloween in cui poter offrire ai vostri ospiti degli ottimi dolcetti, tè profumato e caldo e sensazioni da film horror.

Devo dire che questo progetto fotografico ha avuto il prezioso apporto di Lui, che nella vita vera è un professionale regista, montaggista, videomaker e fotografo: se volete potete vedere i suoi lavori qui e qui e scoprire i progetti in cantiere. (Ho fatto una marchetta? Sì, ma se la merita tutta! Vedete e crederete)

Ma veniamo alla ricetta, a questi muffin alla zucca ormai collaudati e squisiti, tanto da conquistare tutti, compresa la nonna di Lui che quando li ha assaggiati ha fatto il bis e mi ha chiesto di farne altri: vi assicuro che è una persona “molto particolare” e conquistarla non è facile, quindi è stata una grande vittoria.

Questi muffin, proprio per la presenza della zucca, si presentano internamente più umidi del solito, hanno un sapore delicato che può essere modulato secondo i propri gusti dosando zenzero e cannella: io, ad esempio, ho preferito aggiungere più zenzero rispetto alla cannella ma ciò non toglie che gli amanti della cannella possano fare il contrario. Inoltre, si mantengono belli morbidi anche dopo qualche giorno (sempre se riuscirete a resistere). Insomma, sono da provare!

Vi lascio alla ricetta, partendo dalle dosi con cui potete realizzare dai 6 ai 12 muffin, dipende dalla grandezza dei pirottini utilizzati: io generalmente con queste dosi riesco a fare 12 muffin.

muffin Ingredienti:

  • 140 g di burro
  • 200 g di farina
  • 180 g zucchero di canna
  • 2 uova
  • 80 ml di latte
  • 150 g di purea di zucca (cotta in forno o bollita)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione:

Fondete il burro in un pentolino a fuoco dolce. In una ciotola ampia ponete tutti gli ingredienti solidi: setacciate la farina assieme al lievito, unite lo zucchero di canna, lo zenzero e la cannella. In un’altra ciotola amalgamate gli ingredienti liquidi: il latte, le uova, il burro tiepido, la purea di zucca. Versate poco per volta i liquidi nella ciotola degli ingredienti solidi, amalgamando con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo. Sistemate i pirottini su una placca da forno e riempite ognuno poco più della metà; potete aiutarvi con l’utensile per fare le palline di gelato (ma quel coso ha un nome? Pallinatore? Vi prego se lo sapete ditemelo!), sarà più facile senza sporcare.

Infornate i muffin in forno preriscaldato e cuoceteli per circa 20 minuti a 180°.

Per la decorazione sciogliete del cioccolato fondente con qualche cucchiaio di panna e disegnate della ragnatele sulla superficie dei vostri muffin.

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Speciale Halloween – Zuppa di pomodoro con ossa croccanti? Si può fare!

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Eccoci giunti al secondo post “halloweeneccio”! Su, dite che non vedevate l’ora che arrivasse questo momento (o per lo meno fate finta).

Oggi vi propongo una zuppa di pomodoro, una ricetta semplice (quante volte avrò scritto “semplice” nell’ultimo post? Troppe!), un po’ slow, che richiede una cottura prolungata a fuoco dolce, una di quelle ricette che sembrano scaldare il cuore e l’animo: la classica immagine del freddo, inverno, divano, camino, un piatto caldo, pane croccante. La questione principale, però, rimane una sola: dov’è l’inverno, dov’è il freddo? Dove sono quei venticelli freschi che ti fanno mettere una bella giacca, dove sono i colori dell’autunno. Qui in Puglia sembra ancora estate, di inverno nemmeno l’ombra e se continua così Natale lo festeggeremo in costume in riva al mare a stappare bottiglie di spumante e mangiando panettone con gelato.

Bando alle ciance, torniamo alla ricetta. Una zuppa di pomodoro saporita, col suo colore rossastro da poter richiamare il sangue, è un piatto d’effetto per Halloween. Soprattutto se presentata con dei crostini a forma di ossa belli croccanti, o a forma di pipistrello, di zucca, di fantasma, insomma avete capito. Questa zuppa di pomodoro è qualcosa di squisito e non può non piacere. Quando io e mia sorella l’abbiamo preparata e mia madre l’ha assaggiata, è letteralmente impazzita, non riusciva a smettere di mangiarla; e se mia madre che non adora le zuppe (le consistenze cremose o vellutate proprio non le piacciono) ha gradito così tanto, allora la prova può ritenersi superata! Vi dirò di più, se eliminate le fette di pane, la sola zuppa si può usare per fare degli spaghetti al pomodoro fantastici. Insomma, una zuppa versatile.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di pomodori maturi e sodi_MG_6998
  • 4 cipolle bianche grosse
  • 1 costa di sedano
  • ½ litro di brodo vegetale
  • 8 fette di pane raffermo
  • Olio extravergine di oliva
  • Un pizzico di noce moscata
  • Sale e pepe
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 uovo.

Procedimento:

Pulite le cipolle e affettatele finemente, tagliate a dadini il sedano. Ponete il tutto in un tegame con abbondante olio e lasciate rosolare a fuoco dolce con tegame coperto per circa 30 minuti o finché la cipolla non sarà appassita. Pelate i pomodori precedentemente sbollentati in acqua qualche minuto e tagliateli a cubetti; aggiungeteli al soffritto. Quando i pomodori saranno morbidi e avranno perso parte della loro acqua, aggiungete il brodo, regolate di sale e pepe, aggiungete il pizzico di noce moscata e coprite il tegame lasciando cuocere a fiamma non molto viva per circa un’ora. Se volete potete aggiungere un pizzico di peperoncino per renderla un po’ più piccante.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia già pronta e ritagliate delle sagome a forma di osso o pipistrello. Ponetele su una placca rivestita di carta da forno, bucherellate leggermente e spennellate con l’uovo sbattuto. Infornate in forno preriscaldato e cuocete fino a quando non saranno gonfie e dorate al punto giusto.

A parte grigliate le fette di pane o tostatele in forno.

Una volta terminata la cottura passate velocemente la zuppa con un frullatore a immersione. Disponete 2 fette di pane in ogni piatto fondo, versatevi sopra la zuppa ben calda e completate ogni porzione con un filo di olio.

Lasciate riposare la zuppa per qualche minuto e servitela accompagnandola con le decorazioni di pasta sfoglia.

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Anche questa volta non poteva mancare la decorazione per creare un’ambientazione mostruosa. Candela Frankenstein! Detto, fatto. Io avevo a casa una candela profumata verde, nello specifica una candela Ikea alla mela verde che non avevo ancora utilizzato. Ho ritagliato a zigzag un lato di una striscia di cartoncino nero, per fare i capelli del mostro, e l’ho posizionata al di sotto del bordo superiore della candela, fermandola con nastro biadesivo. Ho poi disegnato occhi e bocca da un cartoncino giallo e uno bianco e posizionati al di sotto dei capelli per creare la faccia. E stop. La candela di Frankenstein è pronta per la vostra tavola di Halloween.

Speciale Halloween – Aperitivo simpaticamente spaventoso

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Come anticipato diamo ufficialmente inizio ai post di preparazione ad Halloween! (Parte la registrazione della folla in delirio)

Da oggi e fino al 31 ottobre pubblicherò due volte a settimana (probabilmente non a giorni definiti ma cercherò di tenere come punto di riferimento l’inizio e il fine settimana – della serie “figuratevi se riesco a essere puntuale una volta nella mia vita”! Lo so, sono un caso disperato e senza speranza ma dovete tenermi così) alcuni post dedicati ad Halloween e in cui vi proporrò delle idee per organizzare una festa, una serata divertente tra amici, o magari per i più piccoli, insomma potete farne qualsiasi uso vogliate. Semplici trucchetti per decorare, ricette in stile Halloween, suggerimenti per costumi, deliri di ogni tipo.

Alcuni potranno obiettare che Halloween non è una festa “propriamente nostra”, che ce ne siamo appropriati per puro spirito di emulazione e consumismo, che ormai è diventata una moda; come dare torto a tali affermazioni, tutto vero. Ammetto che un tempo ero critica su tale argomento, poi ho iniziato a vederla diversamente in un’ottica di totale libertà, seguendo la massima “ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole e ritiene opportuno”. Dunque se si vuole festeggiare Halloween che lo si faccia pure; se diventa un’occasione utile per indossare una maschera e diventare qualcun altro per una notte sola o si vuole dismettere la propria maschera quotidiana per mostrare la propria vera essenza, accomodatevi ma sempre nei limiti del lecito e della decenza.  Al di là del puro divertimento per bambini, Halloween si propone come un secondo Carnevale, una seconda volta in cui uscire fuori dall’ordinario, fare baldoria, magari prendersi una sbronza, allentare giusto un po’ i freni inibitori e dopo una notte tornare alla normalità. E forse questi momenti un po’ catartici non fanno poi male.

Quest’anno personalmente mi sento ispirata, ho voglia di creare, di giocare con gli ingredienti, di disegnare, di sporcarmi le mani, di tirare fuori idee dalla testa, condividerle con chi passerà di qui e soprattutto con mia sorella Dany. È con lei che un po’ per gioco è nato e si è sviluppato questo piccolo progetto, è lei che mi aiuta a realizzare le ricette, mi fornisce la sua opinione per me preziosa: l’apoteosi della complicità tra sorelle, condividere qualcosa, ridere insieme, collaborare fianco a fianco, imparare l’una dall’altra, un legame speciale che solo noi abbiamo.

Per questo primo appuntamento vi propongo un aperitivo in stile Halloween di sicuro effetto ma soprattutto facile e veloce e per questo da preparare in grandi quantità per una festa a tema. Un trittico composto da wurstel mummia, arancine a zucchetta e cremosi topolini.

 

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Non c’è nulla di più semplice e classico di questo. Gli ingredienti sono essenzialmente wurstel piccoli (io preferisco quelli di pollo), pasta sfoglia, latte, senape.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia e tagliate delle strisce sottili, circa un centimetro di larghezza; arrotolate le strisce attorno ad un wurstel, come se lo steste bendando avendo cura di lasciare una piccola finestrella al una estremità del wurstel. Disponete i wurstel bendati su una placca con carta forno, spennellate la superficie con il latte (o se volete in alternativa potete usare un uovo sbattuto) e infornate in forno preriscaldato. I tempi di cottura sono sempre relativi al proprio forno, ma in media i wurstel cuociono circa 15/20 minuti. Un consiglio: tenete il forno non molto alto, 150/180 gradi circa in modo da permettere alla pasta sfoglia di gonfiarsi lentamente e dorarsi al punto giusto. Una volta sfornati lasciate intiepidire e applicate due puntini di senape sulla parte del wurstel priva di pasta, a mo’ di occhietti. E il gioco è fatto.

Arancine a zucchetta

Possiamo definirle delle piccole arancine spoglie, senza cioè panatura che volendo si può sempre realizzare con pan grattato e una rapida _MG_6949frittura.

Per prepararle occorre: riso (io ne ho usato 300 grammi), 2 o 3 mestoli di salsa di pomodoro (con un soffritto semplice di cipolla, carota, sedano tagliati molto finemente), parmigiano, un pizzico di noce moscata, una mozzarella, sale, pepe.

Lessate il riso, una volta raffreddato unite in una ciotola il sugo (dosatelo un po’ per volta), il parmigiano, la mozzarella tagliata a cubetti piccoli, un pizzico di noce moscata e salate e pepate a vostro gusto. Una volta preparato il composto con le mani fate delle palline, più o meno grandi come quelle da ping pong, ponetele nella pellicola chiudendola a sacchettino e lasciate riposare qualche minuto in frigo per rassodare il tutto. Successivamente apponete sulle zucchette occhi e bocca, che avrete creato con le olive nere, e il picciolo fatto con un pezzetto di peperone verde. Et voilà!

 

_MG_6947Topolini cremosi

Questa è sicuramente un’idea semplice e simpatica ma di grande effetto.

Vi occorrono dei crackers o del pane in cassetta (io ho usato un pane in cassetta integrale), formaggini, wurstel piccoli, olive nere, carote, semi di sesamo nero.

Se usate il pane in cassetta vi consiglio di tagliarlo a forma tonda e tostarlo per evitare che assorba troppo l’umidità del formaggino. Adagiate il formaggio sul pane e praticate due piccole incisioni sui lati più lunghi un corrispondenza del vertice superiore e inserite una rondelle di wurstel per fare le orecchie del topolino. Tagliate un triangolino di oliva nera e ponetelo al vertice superiore per fare il naso mentre con due semini di sesamo nero (oppure sempre con due pezzettini di oliva) create gli occhi. Infine con un filo di carota sottile create la coda e il topolino è completato.

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Come potete vedere nelle foto sono presenti dei simpatici fantasmini decorativi, ribattezzati da me e Dany con i nomi di Fan, Tas, Mino, tre tipetti particolari.

Realizzarli è molto semplice, servono delle palline da ping pong o in alternativa dei fogli di carta appallottolati da porre al centro di fazzolettini_MG_6960 bianchi di carta aperti. Create una sorta di sacchettino con i lembi liberi del fazzoletto e fermate il tutto alla base della pallina con un pezzo di cotone bianco. Applicate degli occhietti matti o disegnateli con un pennarello dando le espressioni che più vi piacciono. I fantasmini possono essere appesi, o posizionati sulla tavola, magari utilizzati come segna posto.

Direi che per oggi è tutto. Spero questo post sia stato di vostro gradimento e che vi abbia ispirati.

E zucca sia! Nuova ossessione in arrivo!

zucca

 

Un paio di settimane fa ho comprato e cucinato un pezzo di zucca. Non l’avevo mai fatto. La zucca che mi ha sempre affascinata, da quel momento mi ha conquistata. La sua versatilità tra dolce e salato mi ha inspirata e incuriosita, quindi ho deciso di comprarne un altro pezzo per sperimentare cose nuove. Così, mentre al supermercato mi aggiravo tra frutta e verdura cercando un bel pezzo di zucca che mi ispirasse qualche ricetta (un po’ come un novello Michelangelo che cerca il blocco di marmo perfetto da scolpire – sì, lo so, questa volta l’ho sparata grossa), mi sono imbattuta in 6 chili di zucca, integri, invitanti. In meno che non si dica, con la complicità di mia sorella, la zucca era prezzata e posizionata nel carrello. Ho condotto il carrello verso le casse come un carro trionfale, col mio trofeo arancione mentre immaginavo gli occhi di tutti addosso, la loro meraviglia nel vedere una donna domare una zucca intera, invidiosi di tale audacia. Insomma il mio solito delirio!

E comunque zucca sia! Naturalmente come ignorare l’accostamento zucca-Halloween? Da qui è nata un’idea sviluppata grazie alla preziosa collaborazione con mia sorella: da questa settimana e fino alla sera di Halloween troverete due post settimanali dedicati interamente a questa ricorrenza con foto, ricette, idee decorative e qualche dritta magari per organizzare un party, o semplicemente per divertimento.

L’appuntamento è quindi per domani con il primo post simpaticamente spaventoso!

I love La Molisana!

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La mia passione per la cucina non è una novità. Ormai credo si sappia quanto mi piaccia cucinare, sperimentare sapori, dare forma e gusti nuovi ai cibi. Dolce o salato non fa molta differenza. L’importante è sporcarsi le mani, sentire col tatto le consistenze, stimolare le mie papille gustative, conquistare la vista con la forza del colore, essere rapita dai profumi che si alzano dalle pietanze. E poi condividere, offrire un piatto buono e bello a chi mi sta accanto, conquistarlo e ogni volta con curiosità osservare la sua reazione al primo boccone: in quel frangente impercettibile capisci se è una vittoria o una sconfitta (e naturalmente imparare sia dalle une, sia dalle altre). Forse cucinare è un po’ come scrivere: esprimo me stessa senza vincoli, assecondo i miei pensieri, ritrovo la tranquillità, in poche parole sto bene.

Un po’ di tempo fa ho partecipato ad un contest di cucina indetto da “La Molisana”, prima che un’azienda un pastificio; anzi, come recita il loro motto “dal 1912 sartoria della pasta” (se per caso non la conoscete – il che sarebbe un male soprattutto per le vostre papille gustative – allora date un’occhiata qui). Il contest aveva come protagonista un dei loro nuovi prodotti, lo spaghetto quadrato. Cioè avete presente un bucatino? Ecco, con il diametro quadrato e senza buco al centro (che poi a me il buco al centro non piace, perché quando arriva il momento fatidico in cui il bucatino lo succhi – e lo so che lo fate tutti, suvvia non facciamo i perbenisti – quel buchetto fa passare solo aria; ma d’altra parte se si chiamano bucatini e hanno il buco al centro un chiaro motivo ci sarà. Ok esco da questo trip mentale). Per partecipare al contest era necessario inventare e realizzare una ricetta, scegliendo una delle quattro categorie proposte a cui facevano riferimento altrettanti grandi chef: Amarcord, Le Grand Crù, Veggie, Pop Art. devo ammettere che ci ho pensato molto, ho cercato l’ispirazione per la ricetta giusta e alla fine ho scelto la categoria Amarcord presentando la ricetta dello spaghetto quadrato con razza e zenzero: un piatto semplice, con un pesce povero, talvolta sottovalutato, una radice che ormai è diventata la mia passione (assieme al curry che rimane l’amore indiscusso della mia vita), per un sapore delicato ma deciso. Allora ho cucinato, ho fotografato, ho inviato e ho atteso il responso. Dunque ho vinto, sono tra i vincitori della categoria le cui ricette, assieme a quelle degli altri vincitori nelle altre categorie, andranno a comporre un e-book di ricette interamente dedicato allo spaghetto quadrato. Una notizia inaspettata e fantastica, giunta tra l’altro in una giornata che non scorderò mai perché ricca di belle sorprese.

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Come se non bastasse lo staff de La Molisana ha voluto inviarmi questo omaggio davvero gradito per cui non smetterò mai di ringraziarli. Uno scrigno pieno di oro giallo, forme stuzzicanti e meravigliose.pasta2

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A prescindere da tutto, dalla vincita, dall’omaggio voglio esprimere la mia piena soddisfazione per i prodotti di questa azienda. Chimi conosce sa bene che non è mia intenzione fare marchette o pubblicità ad un prodotto. Semplicemente esprimo la mia opinione, il mio gusto cercando di essere anche obiettiva. I prodotti de La Molisana sono ottimi, mi hanno davvero conquistata: la pasta ha il profumo e il sapore del grano, mantiene molto bene la cottura e la varietà di formati si presta a qualsiasi ricetta, al tatto la pasta ha quella giusta porosità che permette di avere una grande resa quando la si va ad amalgamare con il condimento; il colore è sublime; inoltre, da un punto di vista del marketing, il packaging è curato, sobrio ed essenziale (per la serie anche l’occhio vuole la sua parte). In poche parole sono innamorata di questa pasta e a casa mia, da mangiatori pantagruelici di pasta, siamo degli intenditori e buone forchette.

Naturalmente non vedo l’ora di sperimentare e proporvi nuove ricette di pasta.

Una grazie a La Molisana consentitemelo.

Italia-Inghilterra, chi vincerà?

partita italia inghilterra

Stiamo calmi. Non ci facciamo prendere dal panico.

Il momento fatidico è arrivato e l’ansia e l’entusiasmo salgono man mano che ci si avvicina all’ora X.

Eppure per qualcuno c’è un interrogativo, un dubbio amletico irrisolto cui non si riesce a dar risposta.

Dove andiamo a vedere la partita?

Intanto le lancette dell’orologio corrono veloci, senti il fiato sul collo del tempo che inesorabilmente sta fuggendo.

Con degli amici avevamo organizzato di vedere la partita a Bari. Prima concerto sul lungomare, poi partita a casa di amici baresi. E invece no. Il tempo(quello meteorologico) ha rimescolato le carte in tavola. Tuoni, fulmini, saette e una di quelle abbondanti piogge estive che lasciano un penetrante e piacevole odore di terra bagnata (lo adoro!).

Quindi che si fa? Scatta il piano “B” con molte incertezze: tutti a casa di Lui a vedere la partita. Solo qualche minuto fa la certezza che il piano alternativo è stato approvato da tutti.

Io nell’attesa, per essere pronta a  ogni evenienza, ho impastato e ora sto sfornando focacce per un reggimento. Focaccia ai semola rimacinata e farina con nell’impasto semi di lino e semi di sesamo; farciture con pomodori freschi tagliati a fette e origano; bianca con uno strato di patate tagliate a fette sottili e rosmarino; con pomodori pelati e funghi trifolati. Al primo assaggio direi perfette (no davvero, non mi sto vantando, però sono proprio buone).

Intanto si tira verso la mezzanotte quando la nostra nazionale e quella inglese scenderanno in campo nell’Arena Amazonia di Manaus. Non so a voi la a me il nome Manaus fa pensare a Crozza, sì il comico. Avete presente quando imita Maroni e Bossi? Durante la scena Bossi fa delle domande incalzanti a Maroni che risponde con un “no” e subito dopo parte il “manà” con quel motivetto (tu tu tururu, manà manà, tu tu ru tu… insomma ditemi che avete capito suvvia! È chiarissimo!). Proprio quel momento.

Intanto pure Buffon si è sfasciato e salterà la partita. Giungono voci che abbiano allestito lo spogliatoio dell’Italia direttamente in infermeria. Insomma quante possibilità di vincere ci sono stanotte? Non lo so, lasciamo stare che il conto è troppo difficile e io con i numeri non vado d’accordo, è risaputo.

Non ci resta che affidarci a san Cassano e san Balotelli, invocare tutti gli dei e sperare di non fare la figura della Spagna contro l’Olanda.

A me invece non resta che augurarvi buona notte mondiale.

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