Lui è pronto, forse noi un po’ meno…

-7

Annunci

La fuga del tempo

albero

 

Anche oggi toccata e fuga.

Fuga come i giorni che ci separano da Natale!

Help…

Come addolcire l’attesa con rose di mela facili e versatili

rosellina-copia

 

Mancano 12 giorni a Natale e per addolcire l’attesa gustiamo delle rose di mela e pasta sfoglia semplicissime da preparare. Praticamente una ricetta per tutti, anche i meno avvezzi ai fornelli, ma dal risultato davvero scenografico e piacevole non solo alla vista ma soprattutto al gusto.

Quella che vi presento è la variante dolce – che volendo può essere realizzata anche con altra frutta tipo pere, ananas, mango e quando ci sono le pesche – ma esiste anche la variante salata sostituendo alla frutta le verdure e alla confettura del formaggio spalmabile. Inoltre la variante salata diventa un rapido aperitivo o antipasto per le cene o pranzi delle feste. E perché no, anche un originale segna posto se con uno stuzzicadenti ci appuntate un bigliettino con il nome dell’invitato, o legato anche con un nastrino attorno al fondo di sfoglia. Insomma le possibilità sono tante e adattabili a tutte le esigenze e i gusti.

Ma ora bando alle ciance, ecco la ricetta!

INGREDIENTI

  • 2 mele
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • confettura di albicocche
  • zucchero di canna
  • 1 limone

PREPARAZIONE

  • Lavate per bene le mele ma senza sbucciarle, tagliatele a metà eliminando la parte del torsolo. Tagliate le metà a fettine verticali dello spessore di circa 2 millimetri.
  • Mettete le mele in un recipiente di vetro copritele con acqua, il succo del limone e 3 cucchiai di zucchero di canna. Mescolate e poi cuocetele nel microonde per qualche minuti tino a quando non siano un po’ morbide e flessibili senza rompersi. Togliete le fettine dal succo e asciugatele.
  • Stendete il rotolo di pasta sfoglia e tagliate delle strisce orizzontali altre circa 4 centimetri.
  • Prendete una striscia e spalmateci un cucchiaino di confetture di albicocche per tutta la sua lunghezza.
  • Disponete le fettine di mela a metà striscia, con la parete curva che sporga dalla pasta. Chiudete a metà la striscia e poi arrotolate avendo cura che le mele non fuoriescano.
  • Il risultato saranno dei rotolini di sfoglia con le mele che compongono i petali delle rose.
  • Sistemate le rose in stampi per muffin o se non ne avete in pirottini (meglio se di silicone).
  • Cospargete le rose con un pizzico di zucchero di canna e cuocete a forno preriscaldato per circa 15 minuti a 180 gradi. Naturalmente i tempi di cottura variano a seconda dei forni ma le rose saranno cotte quando pasta sfoglia risulterà tale.
  • Sfornate, fate intiepidire e servite con una spolverata di zucchero a velo (per chi lo gradisce).

Così con una rosellina di mele e pasta sfoglia l’attesa del Natale sarà più dolce.

Il panettone della discordia

fine

Inutile dirlo. Natale senza panettone non è lo stesso. Che sia al Nord, o al Sud, Centro e isole comprese sulla tavola delle feste non può mancare. Che si mangi oppure no, che piaccia o meno, con i canditi o senza (per me naturalmente senza – credo sia risaputa la mia lotta ai canditi inutili) lui deve esserci.

Naturalmente per agevolarci nella scelta tra le marche in questo periodo veniamo bombardati da pubblicità di panettoni e altresì pandori, anche un po’ simili tra loro. Attenzione puntata sulla morbidezza, ingredienti freschissimi e di qualità, bambini che passano fette di panettoni a neonati, cori angelici, il solito “piano piano, buono buono”… insomma ci siamo capiti.

Ma c’è una pubblicità che quest’anno si è distinta dalla massa: quella del panettone della Motta. Ai suoi ideatori va il premio ironia in assoluto! Perché a mio avviso è proprio ironia, nelle parole e nel tono della voce fuori campo, ad attraversare tutto lo spot.

In breve, se non vi sovviene, il testo sarebbe questo:

«Per il nostro panettone noi di Motta avremmo potuto usare tofu tritato, papaya, seitan, alga essiccata, e cuocerlo per trenta secondi nel microonde. Invece no! Lo abbiamo preparato seguendo la nostra ricetta, originale dal 1919. Panettone Motta, da sempre, quello di sempre. E da oggi anche con bacche di goji! Scherzo…».

Ecco, queste parole hanno fatto infuriare il mondo vegano che a quanto sembra dalla propria alimentazione oltre ad eliminare prodotti animali e derivati, ha eliminato anche una bella fetta di ironia, un pizzico di autoironia e una manciata di tolleranza e rispetto.

Potete ben immaginare la rabbia e il putiferio che si è scatenato soprattutto sui social.

Il punto della questione, infatti, è quello: avere l’intelligenza di comprendere che lo spirito della pubblicità non è accusatorio e nemmeno canzonatorio confronti dei vegani in sé. Non è puntare il dito verso chi ha intrapreso una scelta alimentare differente. In fondo non sono solo i vegani a mangiare seitan o bacche di goji o papaya, ecc.

Quando si afferma che il mondo è bello perché è vario, non lo si dice tanto per modo di dire. O per lo meno così dovrebbe essere. Le scelte personali, sempre nel limite del lecito, non devono invadere e cozzare con quelle altrui. E poi se uno decide di mangiare tofu o carne sono un po’ cavoli propri.

Quindi cari vegani e onnivori almeno a Natale siate più buoni, non fatevi la guerra; spezzate un gambo di sedano in segno di amicizia e fratellanza.

 

 

Ansia da regalo di Natale? Niente paura, non siete soli

bolla di neve

Mancano 14 giorni a Natale.

Nella foto di oggi una palla di vetro con neve e una simpatica renna, acquistata da Maison du Monde. A chi non piace quel negozio? E non solo a Natale. Io lo adoro tutti i singoli giorni dell’anno. Anzi credo proprio che è arrivato il momento di farci un salto. Magari per prendere qualche regalo e darvi qualche idea.

In realtà sono tanti i negozi da cui poter prendere ispirazione per i vostri acquisti. Anche quelli dell’ultimo momento. Perché ci sarà sempre qualcuno che il giorno della Vigilia starà impazzendo in giro a rincorrere gli ultimi regali. Dall’altra parte invece ci cono quelli che i regali li hanno presi da molto tempo, magari on line e l’unico sforzo fisico loro richiesto è stato quello del dito indice che ha cliccato per confermare l’acquisto. A loro dico sono una cosa: bravi!

Nei prossimi gironi troverete una lista di consigli e luoghi dove poter acquistare i vostri regali.

Nel frattempo vi auguro buona domenica!

 

 

 

-15 giorni a Natale, manteniamo la calma!

babbo natale

 

Oggi conto alla rovescia veloce, rapido e indolore.

P.S. Oggi abbiamo un Babbo Natale più simpatico.

A grande richiesta Babbo Natale Assassino!

-16 con BNA

 

E anche quest’anno Babbo Natale Assassino non poteva mancare!

Sì, perché questo simpaticissimo (si fa per dire) pupazzo di Babbo Natale è stata sempre una figura un po’ inquietante tra gli addobbi presenti in casa. In qualunque posizione si trovasse (sotto l’albero, sulla libreria, sul mobile del televisore…) sentivi i suoi occhi fissi e artefatti su di te.

Insomma solo sensazioni, sia chiaro. Ma se vuoi saperne di più leggi QUI!

Da oggi vale! (di più)

frittelle

 

8 dicembre, festa dell’Immacolata. Particolarmente sentita nella mia città, Molfetta.

Oggi tutto deve essere pronto. Non ci sono deroghe, chi c’è c’è.

Albero al suo posto, presepe pronto ma rigorosamente senza Gesù Bambino e calzone o frittelle sulla tavola. Questo vuole la tradizione. Questo pretendono i palati intransigenti dei molfettesi.

Da oggi parte il vero conto alla rovescia, con annesso affanno per il troppo cibo e quello per arrivare sani e salvi a Natale.

Insomma, buon inizio di stress natalizio a tutti!

 

 

 

Come riservarsi momenti felici a Natale

-18

 

Il tempo vola. 

Gli addobbi sono tutti ben posizionati, le luci sono accese e sotto l’albero cominciano a proliferare i regali.

C’è anche una cosa che a Natale non manca mai. Il film cinepanettone. Ogni anno un titolo diverso ma sempre uguale, ogni anno un “minestrone” di cose terribili che non fanno ridere. Praticamente è più irritante dei canditi nel panettone.

Pur cambiando la location, qualche attore, il risultato non cambia. Così come molte volte non cambiano i numeri degli incassi e chi si reca al cinema per vedere questi film.

Ma dico io, a Natale regalatevi momenti qualitativamente migliori, anche un giro tra mercatini caratteristici potrebbe fare la differenza e donarvi qualcosa di bello.

La foto di oggi, gentilmente concessa da Vincenzo Bisceglie (se volete scoprire chi sia cliccate qui). In realtà è uno scatto di qualche anno fa, ma a me piace tantissimo.

Ho voluto fortemente inserire questa foto nel mio calendario dell’Avvento perché per me racchiude un po’ l’essenza del Natale. Questo è quello che si potrebbe definire come il potere evocativo di un’immagine: un fotogramma, un attimo catturato da solo può talvolta comunicare più di mille parole. Ovviamente è tutto molto soggettivo, dipende dallo stato d’animo e dal sentire di ognuno.

Tra le tante bancarelle di Piazza Navona a Roma, tra la miriade di addobbi questa piccola casa di terracotta pendeva mossa da un leggero vento freddo, girava su se stessa cercando tra la gente occhi che l’ammirassero. Poi ha incontrato un ragazzo che con un occhio meccanico l’ha immortalata in quell’istante per sempre.

 

Lindor per tutti i gusti e la mia battaglia dei biscotti

3lindt

 

San Nicola è arrivato! 

Un sacchetto di Lindor variegati, tra cui quelli al caramello e cocco che sono in assoluto i miei preferiti. Oltre a quelli classici e al cioccolato bianco. Ma vanno bene un po’ tutti, qui non facciamo molte formalità, eh.

C’è da dire che questo San Nicola mi conosce troppo bene. Anzi devo dire che col tempo migliora, affinando la scelta dei gusti da mettere insieme: quest’anno, ad esempio, ha evitato i Lindor al pistacchio che non mi fanno particolarmente impazzire. Bravo, ti sei superato!

Spero, però, abbia apprezzato il mio “piatto”: un vassoio di biscottini al burro fatti da me. E notate bene, biscottini non è un vezzeggiativo, è che i biscotti sono realmente piccoli. Praticamente sono mono boccone. Diciamo che nonostante gli imprevisti nella preparazione il risultato non è male. O per lo meno nessuno ha riscontrato problemi intestinali… per ora.

I biscotti al burro sono un po’ il mio tallone d’Achille, sembrano facili ma in realtà nascondono qualche insidia, in primis la cottura: mezzo secondo in più nel mio forno e sembrano biscotti al cacao. Peccato non lo siano.

Non è per discolparmi, ma il forno di casa non è proprio di primo pelo e a volte bisogna “interpretarlo”, ma tutto sommato va. Anche in questo caso per ora.

Io però non mollo, ci riproverò. Devo raggiungere il nirvana del biscotto perfetto.

Anzi, avete suggerimenti, segreti o ricette da darmi?