Se mi lasci non vale… ma almeno ci guadagno (con eBay #ExInVendita)

Marco se n’è andato e non ritorna più? Certo, è scappato con la segretaria alle Maldive col sogno di cambiare vita e aprire un cocktail bar sulla spiaggia. Ah l’originalità di Marco, come quando ti ha regalato un porta gioie in pelle lucida ma non ha mai pensato a riempirlo. Praticamente un porta-mai-una-gioia.

Sei convinto che non è Francesca quella seduta al tavolino avvinghiata all’istruttore della palestra? Forse non ci vedi bene a causa degli occhiali da sole che ti ha regalato per il tuo compleanno, quegli stessi occhiali che hai sempre odiato perché ti fanno un naso a patata.

Il tuo lui invece con la solita scusa del “non son degno di te” ti ha lasciata perché aveva tanta voglia di lei e ha capito che il suo posto è là, ma qui, a casa tua, ha piazzato uno strumento multi funzione che ti avrebbe aiutato a tirar su i glutei andando contro ogni forza di gravità? Compra un biglietto per lo spazio e il gioco è fatto.

E se come canta il buon zio Juliose mi lasci non vale”, allora ci guadagno, ti vendo! (Lo so che ti è scattata la canzone con balletto annesso ma no, in questo caso Renatone non c’entra nulla.)

Alzi la mano chi alla fine di una storia si è ritrovato in giro per casa, addosso, in auto, sulla scrivania dell’ufficio i regali belli e brutti degli ex. Quelli che proprio non siamo riusciti a restituire e che ogni volta che guardiamo scatenano un misto di sensazioni tra la vendetta-tremenda-vendetta, tenerezza, malinconia e lo stato “Bridget Jones”. Che fare allora? Diciamo addio ai roghi purificatori e alle pattumiere con lo scrupolo della raccolta differenziata. Quest’anno i ricordi, i residuati bellici di storie perse, insomma gli ex fidanzati, li mettiamo in vendita su eBay.

Non è uno scherzo, è #ExInVendita, la nuova campagna di eBay per questo San Valentino… ma anche per San Faustino, per Santa Pazienza che se n’è andata quando lui o lei ha chiuso ha porta dietro di sé lasciando non un vuoto, ma un accumulo di roba di cui volete sbarazzarvi.

Praticamente un gesto catartico: prendi quella patacca che assomiglia ad un orologio che non hai mai usato; o quello strano tubo flessibile che ti ha regalato ignorando la tua mancanza di pollice verde; oppure quella borsettina luccicante da sera donata proprio a te che quando esci di casa ti porti un armadio intero in giro; o ancora quel maglione morbido, del tuo colore preferito, ma con le maniche terribilmente corte. Bene ora apri eBay da qui, componi le tue belle inserzioni senza pagare tariffe aggiuntive e con al massimo 1 euro di commissione sul valore finale; attendi il venditore, concludi l’affare e con i soldi guadagnati porti a cena fuori la tua nuova fiamma alla faccia della “bella stronza” precedente, per dirla come Masini.

Semplice e rapido. In pochi passaggi faresti compagnia a quel bel 37% di italiani – secondo un sondaggio realizzato da eBay attraverso Ipsos – che venderebbe volentieri i regali dei propri ex abbandonando metodi ormai tribali per sbarazzarsi delle cose passate. Ecco, un atteggiamento maturo è quello che fa per te; l’atteggiamento di quegli oltre 2 milioni e mezzo di tuoi coetanei (orientativamente tra i 18 e i 34 anni – e ci siamo) che vedono in quegli oggetti una possibilità, che affrontano la separazione dal partner con uno spirito nuovo, con la consapevolezza di chi è sicuro della propria indipendenza e sa vivere da solo. Poi però controllano furtivamente a scadenza di un’ora tutti i profili social del proprio ex, analizzando e annotando con rigido schematismo ogni singolo mi pace giunto da un essere vivente di sesso opposto. Perché ok la maturità, la mentalità aperta e cose di questo tipo, ma quando ti scatta la modalità detective Conan nessun partner è al sicuro.

Lo so, ti stai rivedendo. Quindi tu, uomo o donna evoluto e con un conquistato senso degli affari da lupo di Wall Street, cosa vorresti vendere? Quale ex metteresti in vendita? Aspetto trepidante le vostre risposte.

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Assalto ai saldi. Capitolo 1

 

Sono iniziati i saldi. Non so se dire per fortuna o rimanere in un tacito atteggiamento di indifferenza. Ammetto che alla notizia dei saldi anche io inizio un po’ a gasarmi, mi preparo facendo una lista di ciò che mi serve, dei negozi da visitare in cerca dell’affare del secolo e mi immagino tornare a casa come una paladina vittoriosa che mostra i cimeli di battaglia, tante buste piene di capi e oggetti vari (a volte privi di senso e inutili), conquistati sgomitando tra i suoi nemici più agguerriti, orde di donne in preda alla febbre dello shopping.

Tutto avviene nella mia fantasia, nella realtà nulla di ciò. Nella realtà più crudele torno a casa stanca e a mani vuote, o quasi.

5 gennaio, ore 10.00 inizia la mia corsa ai saldi con lui che è stato tanto carino da accompagnarmi, anche perché voleva comprarsi un cappotto nuovo. Abbiamo girato mercati, centri commerciali, outlet, siamo entrati e usciti da negozi piccoli e grandi; abbiamo pranzato anche fuori per non perdere tempo e ritmo, abbiamo fatto lunghe code per cosa? Un paio di coulotte, due collane e un paio di orecchini! Questo il mio misero bottino. Lui alla fine il suo bel cappotto costoso lo ha trovato, fortunatamente, magra consolazione per me.

Il bello è che quando entro in un negozio e rovisto tra la merce in saldo, non trovando nulla mi fiondo generalmente tra gli scaffali delle nuove collezioni e così addio spirito dei saldi e risparmio!

Però è solo l’inizio! Tornerò, scenderò ancora sul campo di battaglia! Voglio il mio prezioso cimelio, voglio il mio affare da saldi. Lo pretendo!