Semplicemente Buon Natale!!!

merry christmas

 

Buon Natale! Questo semplicemente l’augurio che rivolgo a tutti voi.

Buon Natale a chi passerà di qui e a chi no; a chi conosco, a chi conosco davvero, a chi conoscevo e a chi non conosco affatto. Semplicemente l’augurio di una giornata speciale, serena, piena di sorprese e regali non solo materiali. Solo per oggi lasciamo da parte tutti i brutti pensieri, le negatività, l’astio e i rancori. Regaliamo e regaliamoci un Natale migliore (va beh, sembra lo slogan di una campagna elettorale!). È quello che vorrei.

Colgo l’occasione e ci tengo a rivolgere un grazie a chi ogni giorno contribuisce anche silenziosamente a far crescere questo blog, questo angolo disordinato e delirante che spero tenga un po’ di compagnia.

Naturalmente vorrei sapere come state trascorrendo questo Natale, cosa state mangiando di buono, quanto vi siete abbuffati, quali regali avete fatto e ricevuto.

 

Intanto mi aspettano altre due giornate colme di cibo e condivisione. Non so bene se e come ne verrò fuori. Se sopravvivo a questi pranzi e cene pantagrueliche mi ritrovate di nuovo qui.

 

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-1 giorno! Domani é arrivato!

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Il pranzo della Vigilia sta per iniziare!
Intanto si tirano fuori copricapi molto sobri!

Solo -2 giorni a Natale

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Ecco un treno carico di regali, speranza e si spera serenità che sta per giungere nella stazione del Natale.

Solo due giorni e sarà Natale, il giorno tanto atteso, eppure in molti non vedono l’ora passi presto. Diciamoci la verità, a volte arriva quel momento, seppur fuggente, in cui un pensiero attraversa la nostra mente: ma quando passano queste festività? È un pensiero dettato dalle aspettative, dai preparativi che sembrano non finire mai, dall’ansia che tutto sia perfetto, dal cibo alla compagnia. Anzi soprattutto la compagnia. Sì, perché è proprio in questi momenti che si svelano pensieri celati per molto tempo, diventano palesi antipatie e simpatie, fino ad arrivare a inviti d’inclusione o esclusione inaspettati o talvolta già annunciati. Natale per le cosiddette “comitive” di amici (termine che nonostante continui ad essere usato, ritengo sia inappropriato per i gruppi di amici ormai trentenni o giù di lì – è un mio personale punto di vista), ma anche per i rapporti di amicizia in sé, è sicuramente un banco di prova, la prova del fuoco che tempra e rafforza, oppure inevitabilmente logora e spezza. Il fatidico punto dell’organizzazione delle serate è sicuramente la prova più dura: vieni tu da me o veniamo noi con altre trecentocinquanta persone? Porti il dolce o qualcosa di salato? Pandoro o panettone, ma senza canditi eh? Se per te è più comodo veniamo a casa tua che è più grande (e così non sporchiamo la mia che di mettermi a fare le pulizie a Natale non ho proprio voglia)? Portiamo una pietanza ciascuno e io porto una bottiglia di spumante per cinquanta persone, che dite basta? Insomma è una continua contrattazione, cercando di accontentare un po’ tutti i gusti e le pretese, compromessi raggiunti ingoiando bocconi amari solo per salvare un’armonia delicata come un gingillo di cristallo. Sarò cinica? Forse ma quasi dappertutto è quello che sta succedendo e sto osservando attorno a me. È semplicemente quell’aspetto del Natale che c’è ma è meglio che non si veda. Tanto alla fine si finisce per brindare comunque insieme e scambiarsi auguri con la consapevolezza che tra due giorni la quotidianità avrà spazzato via tutto.

Come si dice “a Natale siamo tutti più buoni”, ma rompi scatole lo si è trecentosessantacinque giorni l’anno…

Un -3 giorni che odora di biscotti

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Avete già comprato tutti i regali? Avete ultimato tutti gli acquisti? Se la risposta è sì e avete un pò di tempo libero tutto per voi e volete rendere il vostro Natale più speziato, allora non c’è niente di meglio che preparare dei biscotti fragranti e davvero profumati.

Naturalmente con l’aggiunta di zenzero e cannella. I cosiddetti “gingerbread”. Questi in particolare dovrebbero essere svedesi, dal nome improponibile di “pepparkakor”, simili a quelli dell’Ikea ma semplicemente più buoni perché fatti in casa.

È una ricetta che ho trovato tempo fa per caso su un giornale, di quelli arrivati per posta a casa, e incuriosita ho strappato la pagina e l’ho conservata. L’ho tenuta lì sulla scrivania fino a quando io e la mia amica Dana non abbiamo deciso di fare i biscotti per Natale. E quale occasione migliore per sperimentare questa ricetta che all’inizio mi è sembrata strana; quando ho preparato l’impasto mi è sembrato sbagliato; quando abbiamo sfornato i biscotti erano praticamente perfetti e buonissimi. Il risultato sono tanti biscotti croccanti fuori e morbidi dentro, profumatissimi, dal piacevole sapore speziato. L’unico difetto? Uno tira l’altro e non smetteresti di mangiarli soprattutto se sono ancora caldi.

Vi lascio la ricetta e procedimento.

Ingredienti:

  • 270 g di farina 00;
  • 90 g di burro;
  • 2 o 3 cucchiai colmi di miele;
  • 90 g di zucchero di canna;
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere;
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere;
  • 1 pizzico di chiodi di garofani in polvere;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • 90g di acqua.

Procedimento:

In un pentolino portate a ebollizione l’acqua assieme al miele, lo zucchero e le spezie mescolando spesso.

Togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il burro e mescolate fino a quando non si sarà sciolto.

In un’ampia ciotola unite la farina e il lievito e aggiungete poco per volta il composto liquido ancora caldo. Mescolate energicamente fino a ottenere un pasto omogeneo e morbido. Non preoccupatevi se risulterà troppo liquido perché dovrete farlo riposare per una intera notte in frigo all’interno di una ciotola coperta di pellicola trasparente.

Dopo il riposo riprendete l’impasto dal frigo e stendete piccole porzioni su un piano infarinato. Ritagliate i biscotti con le forme che più vi piacciono e disponeteli su una teglia foderata con carta forno. Cuocete per circa 10-15 minuti (dipende dal vostro forno) a 180°.

Sfornate e gustate il sapore del Natale!

-4 gironi al delirio!

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Manca davvero poco. Siete pronti?

Questa immagine mi piace particolarmente ecco perché ve la ripropongo. Spero possa piacere anche a voi.

 

 

-5 giorni a Natale!

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Questi giorni post veloci

Purtroppo anche quando si pianifica qualcosa a volte gli eventi rimescolano a casaccio le carte del tuo mazzo. Ma tranquilli, ci sono e continuo.

Oggi si danno i numeri! -7 e…

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Natale è… passeggiare per le strade del centro di Bari, osservare le persone che si divertono sulla pista di ghiaccio da pattinaggio, sentire i raggi del sole scaldarti il viso; gioire per le canzoni natalizie in diffusione e sorridere ai passanti con una faccia da ebete pensando al 30 e lode che hai appena preso.

 

-8 a Natale!

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Un anno fa sul blog. 

 

Per il conto alla rovescia di oggi niente miei disegni ma una mia fotografia (e non so tra i due qual è peggio…). Sempre per la serie dei pezzi forte degli addobbi natalizi di casa mia, oggi vi propongo questa fantastica composizione, del peso di mezzo chilo, con alberello e pupazzetti di neve fatti di ceramica (o forse è gesso, o argilla, o plastica dura… non lo so, so solo che se cadesse per terra si romperebbe in mille pezzi). Ciò che è più importante e che costituisce il suo punto di forza è che l’oggetto qui presente si illumina e suona! Ci sono, infatti, dei piccoli led colorati sull’alberello che si illuminano a intermittenza seguendo le note di We wish you a Merry Christmas: una volta posizionata la levetta di accensione su “on”parte una voce simil-femminile un po’ metallica che annuncia per due volte “Merry Christmas” per poi continuare con la melodia. Detto così sembra anche carino ma il problema fondamentale è che una volta esaurita la canzoncina il soprammobile natalizio tace ma si aziona da solo ogni volta lo si smuove un po’.

Tenendo conto, sempre ritornando all’argomento delle allocazioni, che questo raffinato frutto dell’arte e della tecnologia cinese trova ogni Natale posto o sulla televisione della cucina, o sul mobile su cui è posta la tv, ma macchinetta del caffè e la radio e dove generalmente appoggiamo di tutto, potete ben capire che a ogni minima vibrazione parte inaspettato il “Merry Christmas” con tutto l’ambaradan di lucette. Peggio se la cosa avviene di notte mentre rientro a casa cercando di non fare rumore perché tutti gli altri dormono già. Per questo cerchiamo di tenerlo quasi sempre spento, tranne quando mia madre spinta da spirito natalizio burlone lo accende per rallegrarsene un po’, naturalmente lasciandolo poi acceso. In fondo, però, a lei piace questa composizione simpaticamente donataci da mia zia, la sorella di mia madre (che talvolta in fatto di gusto lascia un po’ a desiderare) e ora come ora l’armamentario natalizio non potrebbe fare a meno di lui.

Il tempo stringe… -9 giorni a Natale!

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Oggi per vostra grande gioia un mio disegno! (E partono le risate registrare dalla regia)

Un disegno per ricordare che manca poco più di una settimana a Natale.

Da oggi il conto alla rovescia si fa serrato, le cifre diventano singole e più piccole mentre l’attesa aumenta.