Un sogno col colore giusto

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Ecco l’oggetto dei miei desideri! L’go visto e sono rimasta estasiata: anche il colore è quello giusto. Perfetto! Il mio sogno più che “proibito” direi non raggiungibile con l’attuale stipendio/elemosina che mensilmente mi dà di che campà. Massiccio, robusto, lucente, veloce, potente: no, non è un elogio del Marinetti al il Futurismo; è il mio personale e frivolo elogio di una macchina. Ferro, acciaio, meccanismi e robetta di quel genere che impasta, monta, sbatte, amalgama… E sicuramente farà altre cose “cucinecce” con l’ausilio degli inifiniti accessori coordinati. Tutti naturalmente acquistabili con un comodo finanziamento in rate da venti euro al mese a vita. Ah cosa direbbero le massaie di una volta di fronte a cotanta poco economica tecnologia! Storcerebbero il naso pensando che le vere macchine siano le loro braccia tornite con l’aggiunta di un’abbondante quantità di olio di gomito. Ma io sono una moderna cuoca-massaia-pasticciona e quel gioiellino mi tenta troppo! (Mi tenta solo l’idea, l’azione unita alla pratica è molto molto lontana). Chissà un giorno, forse in una cucina tutta mia, il kitchen aid farà la sua ricca figura…
Per ora io mio frustino elettrico è il mio miglior amico.

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Pensiero cazzeggio – La “fiacca”

Inauguro in questo momento la sezione “pensiero cazzeggio“. Ovvero brevi pensieri di una mente talvolta alla deriva.

Qui, nel quasi profondo Sud il caldo, quello vero, è appena iniziato. Disperati si trascinano boccheggiando per strada anelando ombra o una brezza momentanea; li vedi nelle proprie auto che offrono la tipica abbronzatura da camionista e servizio di sauna gratis.
Per ora sopporto con aria di sfida le alte temperature; il sonno che provocano no! “Fiacca”, il termine giusto per esprimere questo stato di inattiva apatia da queste parti. Sul letto mi abbandono, quando all’improvviso sento risuonare in lontananza una musichetta. Il cervello arranca un pò a riconoscerla… Ecco, la sigla inconfondibile di “pomeriggio 5”. E mi chiedo perché? Perché martoriare a tal modo povere menti?
Il sonno chiama… E ciao.