Curry mon amour!

Riso, pollo, curry

Vi ho mai parlato del mio amore viscerale (e qui il termine ci sta davvero bene), la mia ossessione, la mia mania, la mia follia… Insomma ci siamo capiti… Per il curry? Io lo adoro e venero con tutta me stessa, con tutto il mio palato, con ogni singola papilla gustativa della mia bocca. Praticamente metto il curry dappertutto, in ogni pietanza possibile. È diventato una droga speziata che mi esalta. Ormai io e il curry siamo una cosa sola. Questa cena l’ho degustato in una delle mie ricette preferite: riso basmati e pollo al curry. Adoro cucinare questo piatto, la casa si riempie della fragranza del curry e soprattutto dell’odore delicato e allo stesso tempo persistente del riso basmati. Che soddisfazione! E curry a volontà! Vi confesso un mio piccolo sogno (o forse sarebbe il caso di chiamarlo col termine appropriato… Follia!): vorrei assaggiare, o anche creare, un dolce in cui ci sia il curry. Lo so, sono strana… Anzi la prossima volta vi posto la ricettina.

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Elezioni o distruzioni 2013?

elezioni_2013

Ieri (domenica) ho votato. Per la prima volta mi hanno dato due schede, anche se gli scrutatori erano un po’ indecisi sul dovermela dare o meno la scheda del senato. Sarà stato forse per via dell’anno di nascita, dato che non sapevano che i nuovi ventiseienni partono dal 1987, o dal fatto che sembro una ragazzina, una pischelletta? (eh amare illusioni, però sinceramente son scoppiata a tridere da sola).

Ho aperto le schede con foga e con altrettanta ho tracciato le mie belle croci sui simboli. Le ho richiuse e mi son fermata un attimo a guardarle bene per rendermi conto che la gialla era la scheda del senato. Ammazza come passano gli anni.

 Oggi non riesco a spegnere la tv, “cielo” come canale fisso.

E poi sul pc con il dito ormai fisso su F5 (chissà quanti F5 verranno maltrattati oggi… grande rispetto e solidarietà).

L’ansia da risultato aumenta e mi fa venir fame. Ok mi butto sulle patate (patatine naturalmente, non siamo mica  ad Arcore). E aumentano il nervosismo, lo sconforto, la disperazione, la consapevolezza che gli italiani non capiscono una beneamata mazza!

 

Le percentuali vanno su e giù.

Non c’è governabilità.

La Cancellieri ha detto che la notte è giovane quindi aspettiamo e speriamo nei risultati.

Concordo con Scalfari.

Il PD ha preso una “botta”. Il bunga bunga colpisce ancora.

Grillo è il vero zio di Qui, Quo, Qua.

Le patatine stanno finendo.

Ogni rete ormai dà i propri numeri.

Casini ha detto che “sono stati dei donatori di sangue per Monti”. È stata una emorragia inutile.

Bersani non sa se gioire o disperarsi.

Berlusconi risorge dalle ceneri come una fenice. Spegnetelo!

Un uomo corre lontano. È Molti che scappa fa Fini e Casini.

Fini forse rimarrà senza poltrona.

Ingroia si arrampica sugli specchi.

Mi sta venendo sete. Maledetta patatine salate.

Prende il via la campagna “ridate almeno un neurone a chi ha votato Grillo”.

Le proiezioni dicono che la Puglia è blu. Prospettivadimerda!

Non posso tornare davanti alla tv e trovare dei tizi che restaurano vecchie cianfrusaglie. “Cielo” non si interrompe così la diretta!

Io ho mal di testa.

Mi prendo una pausa.

Cià.

Dilemma…

Il momento del caffè fa sorgere interrogativi culinari cui è difficile rispondere. (Alla fine li ho mangiati entrambi)

Pensieri dal mio letto – l’evoluzione della specie Sibyl e prove tecniche di trasmissione

Signore e signori udite udite… mi sono evoluta. Dopo dure resistenze, dopo varie titubanze, dopo valutazioni ponderate (anche di natura economica), dopo aver messo da parte l’attaccamento affettivo che per lungo tempo e avventure mi ha legata a lui, ebbene sí, ho messo da parte il mio caro e fedele Nokia per passare al lato oscuro della telefonia, nonché della nemica tecnologia. Ok in parole povere “mi son fatta” un bello smartphone con tanto di touch screan. E questo post non é altro che il primo tentativo di aggiornamento, naturalmente direttamente dal mio letto. Senza tralasciare l’ormai irrinunciabile borsa dell’acqua calda elettrica che mi riscalda a piccole porzioni (ma verrà il giorno in cui “mi faró” una di quelle belle coperte termiche, quelle che ti cuociono lentamente e se sei fortunato non ti fanno morire elettrizzato). Per ora il tentativo sembra procedere abbastanza bene, se escludiamo i due casi in cui il dito ha preso il volo e mi ha sbattuta fuori dall’applicazione e naturalmente tralasciando le boiate e parole incomprensibili varie che a cazzo escono fuori da questo frenetico digitare. Immancabile come accade ormai da un pò di sere la mia rilassante lampada per la cromo terapia che diffonde una rilassante luce blu in tutta la stanza (regalo graditissimo del mio fantastico ragazzo, forse con l’implicito invito a rilassarmi e darmi una calmata? Probabile, intanto la luce rossa l’abbiamo provata…).
Inutile dire che tra le tante applicazioni per android una delle prime che ho installato é niente popo di meno che Ruzzle! Finalmente (o per meglio dire sfortunatamente) anche io sono entrata questo tunnel, in questa spirale di dipendenza da punti e parole. Il problema maggiore é che per quanto io “viva” di parole, in questo dannato giochino sono una schiapppa. Sí, avete capito bene, io a Ruzzle sono una sega, una pippa! Insomma ci siam capiti. Ma io non mi arrendo, con un pò di duro allenamento posso farcela. Mah…
Dunque termino qui questa sessione di test, prima che mi addormenti con la faccia incollata al telefono, mentre la borsa dell’acqua calda continua a ribollire.
Passo e chiudo.