Let the skyfall


Stanotte questa canzone passerà a ripetizione.

Probabilmente con Adele ho trovato la colonna sonora del momenti bui, quelli pieni di una stana malinconia per qualcosa che non riesci a definire; forse qualcosa che hai perso, o semplicemente non hai mai posseduto.

Lontano.

Tutti e tutto sono lontani da me.

Si è inceppato qualcosa, un meccanismo mal oleato che stride dentro e proietta eco fuori.

Let the skyfall. Evrything crumbles, evry little piece of my life. Let it fall down.

 

 

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Pensieri dal mio letto – optional di coppia

Allora, sfogliamo un pò il “manuale delle giovani marmotte della coppia”. Cosa c’è dopo la diminuzione/mancanza di baci, carezze, carinerie (vedi i famigerati complimenti),ricerche varie dell’altro? Niente; nel senso che il capitolo in questione non è stato ancora creato e cercato oppure potrebbe solo essere lo scioglimento della trama. Alcuni acclameranno l’interpretazioni di picccoli campanelli d’allarme, altri grideranno alla crisi, e dato che è tutta attorno a noi non sarebbe strano si fosse insinuata in noi.
Un bel pacchetto di accessori che diventa un optional non di serie con il passar del tempo, di molto tempo, quando tutto si appiattisce nella prospettiva della normalità, divenendo un’abitudine difficile da sradicare. Un’abitudine per se stessi in cui fare a meno dell’altra persona è solo fastidioso da attuare.
Così ti ritrovi a lanciare sassi senza nemmeno preoccuparti tanto di nascondere la mano, ti ritrovi a dover quasi elemosinare attenzioni non spontanee, accorgendotene in quell’unico momento di lucidità in cui ti chiedi “cosa stai facendo” di fronte alla sua indifferenza. Ti ritrovi a ricevere quegli optional nei pochi momenti di intimità, in rapporti che sembrano sfiorare la linea del sentirsi un “oggetto” momentaneo per soddisfare bollori di basso ventre, mentre lui palesa il suo pensiero fisso di esplorazione.
L’imputazione di stress, diversi ritmi di vita, altre priorità nella giornata cadono celermente come castelli di carte. Anche tu hai ritmi diversi, ti ritrovi a combattere su più fronti con un lavoro che non ti soddisfa nemmeno e in cui vorresti che in quell’unico momento di isteria mista a paranoia, che la condizione di donna per consuetudine ti mette a disposizione, lui ti mentisse spudoratamente dicendo che hai ragione: assecondare i tuoi sfoghi e pensieri fini a se stessi, senza stare lì a bacchettare, solo perchè ne hai bisogno (tecnica sopraffina questa, che al genere maschile ancora sfugge dopo secoli di esempi e allenamenti).

Ok l’effetto della melatonina si sta facendo sentire, la testa è già sul cuscino, le coperte rimboccate. Non ,manca nulla.
3 2 1… Buonanotte.