Sentimentalismi – capitolo 1 – (Anche io ne sono provvista…)

Ebbene sì, io ho visto Via col vento. Lo so fa “strano”, o forse fa anche un po’ senso. Ma sì, un po’ di sentimentalismo me lo concedo anch’io a volte. Quel film mi piace, anche se non ho ancora ben capito perché. Forse perché il personaggio di Rhett Butler a me alla fine piace, forse per i colori, per le immagini che odorano di vecchie pellicole, così indefinite ma ipnotiche. O sarà forse per la colonna sonora (e dimenticare l’associazione a “Porta a porta” direi che non è poi una magra consolazione), i vestiti ampi e che sembrano fluttuare sfidando la legge di gravità. E poi la storica frase:

dopotutto, domani è un altro giorno…

Così semplice e così vera. Andare avanti sempre. Domani potrà essere un giorno simile a oggi, ma mai uguale. E quella disuguaglianza mi fa sperare in qualcosa sempre di nuovo e possibilmente bello. In questo periodo “domani” ha occhi diversi: alcune cose sono cambiate, fiducie spezzate, il non riuscire a credere ad alcune persone, scoprirne altre. E poi essere consapevoli che gli opportunisti sono dietro l’angolo, che tra qualche giorno anche una bella esperienza finirà e ciò che ne verrà fuori lo ignoro ancora. Domani è un giorno nuovo, un mese nuovo.

Una nuova primavera sta per arrivare. Anche per me.

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Io odio…

Oggi ho odiato. Probabilmente per davvero. Non ho mai disprezzato così, con quella intensità una persona. Ma oggi quello che ho sentito, tutto quello che mi hanno detto, alcuni punti in ombra che sono diventati chiari, hanno rotto qualcosa in me. Mi sono sentita prima terribilmente ferita. Una pedina su una scacchiera governata da ipocriti giocatori, io ed altre persone messe uno contro l’altro per motivi latenti e forse inesistenti. Poi un fremito dentro, violento, intenso e costante. Rabbia, forse tale che se in quel momento fosse stata davanti ai miei occhi l’avrei presa a schiaffi. Infine disprezzo, odio per chi una volta è stata un’amica. Non ci sono lacrime, non c’è dispiacere né pietà. Solo disprezzo per chi per tutto questo tempo ha gettato fango su di me, ha fatto sì che potenziali amici mi allontanassero ed escludessero. E tutto questo per cosa? Credo che la definizione giusta sia solo una, invidia.

E così scopro un’altra me, capace di provare emozioni così forti e laceranti, un’onda anomala che ti travolge lasciandoti poi sfibrato. Ma quel sentimento così intenso ha messo radici dentro, non può essere cancellato. E poi c’è quella piccola voce dentro che sussurra impercettibilmente vendetta.

Mercoledì scorso ho incontrato Noncelapossofare, finalmente ha trovato un briciolo di coraggio per confrontarsi faccia a faccia con me. Il risultato? Nulla, nessun punto d’incontro ma in compenso un mare di cazzate e cattiverie gratuite. Da lì alcune cose si sono mosse e oggi forse sapremo la verità. Ma il disprezzo per quello che ha detto e fatto è forte e rimane.

Come si fa ad essere così ipocriti? Che razza di amicizia è stata mai questa? Un’attrice da quattro soldi, piena d’insicurezze e che per questo ha bisogno di attirare l’attenzione su di sé.

Voglio chiarire con gli altri, salvare il salvabile, ma con lei ho chiuso. Mi fa schifo, questa è la realtà.

Giuro che non ti trascuro più!

Povero il mio blog! Abbandonato a se stesso per così tanto tempo, però il tempo per fermarsi ultimamente è davvero poco, escludendo le connessioni internet ballerine.

Allora da dove iniziare? L’esame è andato abbastanza bene (26), considerata la caterva di bocciati, di tragedie, lacrime, minacce di abbandonare gli studi da parte di altri colleghi. E poi l’assistente della prof acidissima che continuava a toccarsi i capelli e che non si è accorta che avevo sbagliato una trascrizione fonetica fino a quando non gliel’ho fatto notare io (… dite che sono stata scema? Probabilmente…). Ma ormai l’esame è superato ed è storia.

Noncelapossofare ce l’ha con me, è ufficiale. E per cosa? Naturalmente per l’associazione che ho fondato con altri soci e senza coinvolgerla. Rosica? Noooo, lei dice che avrei dovuto dirglielo in anteprima per “gioia di condivisione con un’amica”, amica che con me non condivide ormai nulla e preferisce altri rapporti di amicizia al nostro. Come si dice? Paracula?

Alla casa editrice tutto bene, non per vantarmi ma sono proprio fatta per il lavoro di redazione. Peccato non ci sia un posto libero…

Nota dolente: alla fine il mio bellissimo sistema immunitario ha ceduto, sono raffreddata e sono quasi senza voce. Uffa, potrei anche starnutire a comando.

Lui per San Valentino mi ha fatto una sorpresa. Domani andremo a cena e poi passeremo la notte insieme in un b&b vicino al mare. Ma quanto è romantico quell’uomo! Lo adoro!

Qualche sera fa ho fatto un nuovo esperimento culinario. Tortini al cioccolato con cuore morbido. Dire che ero scettica è poco, ma assieme a lui ci ho voluto provare. E tadan! Un successone! Buonissimi e perfetti, solo che penso creino dipendenza dato che ogni volta che mi vede suo fratello mi chiede di dargli dei tortini. Effettivamente se ci penso mi vien voglia di tortino…

E in queste sere fredde fredde mi vedo il festival di Sanremo… dato che non posso uscire a incontrare i pinguini… Chi vince per me? Noemi! Tra i giovani ha vinto il ragazzino alla Justin Bieber (che io conosco sono di nome e sinceramente non so chi sia e cosa faccia, oltre ad avere dei capelli orribili), che delusione. E intanto le farfalle di Belen volano, il cavallo-Canalis non c’è più e Ivanca che sopra il palco non canta ma ride come una cerebrolesa, rubano la scena alla musica. E che vogliamo fare, perchè Sanremo è Sanremo, ma quando è troppo è troppo!

Ora passo e chiudo. A presto promesso! (vado a soffiarmi il naso… XD)