No, non sono i soliti propositi di inizio anno!

E per non smentirmi BUON ANNO NUOVO con quasi una settimana di ritardo! Però è il pensiero che conta…

Non è stato un inizio anno dei migliori: una nonnina in ospedale, una serata di capodanno organizzata all’ultimo momento con “amici” discutibili, e due giorni passati a sfornare circa un centinaio di muffin.

Note positive ci sono state, certo: le serate interminabili passate a casa di lui con la sua famiglia e le risate, i dolcetti troppo buoni, prendere coscienza di alcune cose, e poi gli stivaletti nuovi e alti molto fighi! In più la vaga impressione di non essere poi così tanto ingrassata in questi giorni di abbuffate in cui la gola gode di orgasmi multipli ad ogni boccone… E questa è una conquista per me…

Tutto sommato i primi giorni del 2012 si presentano alquanto tranquilli e mi offrono il tempo di riflettere, prendendo in considerazione un nuovo obiettivo da raggiungere: cercare di organizzare la mia vita e non essere così confusionaria ma soprattutto ritardataria cronica. Per l’organizzazione ci sto lavorando con qualche piccolo risultato d’incoraggiamento. Per il ritardo, non ci siamo proprio! A questo punto chiedo a chi passa di qui anche per caso un piccolo aiuto: come si fa a non essere ritardatari? In questo anno devo guarire da questa sindrome, aiuto!

Ho preso coscienza di alcune cose.

Quest’anno devo necessariamente, e senza deroghe, laurearmi! Nessuna scusa, dovessi anche studiare o lavorare di notte.

Ho visto più chiaramente il vero volto di alcune persone, di alcuni cosiddetti “amici”: simpatia di circostanza? Ci si vede solo quando ci si ricorda della reciproca esistenza o quando non si ha di meglio da fare? Ok ci sto anch’io. E questo non è diventare ipocrita e falsa uniformandomi a loro, ma solo riconoscere che alcuni rapporti considerati superficiali e di mera conoscenza, sono destinati a rimanere tali. Non importa più farmi conoscere se dall’altra parte non c’è la volontà di farlo.

Per quelli invece che mi conoscono meglio e che ultimamente hanno un atteggiamento distaccato e la cui risposta a questioni in sospeso, se non anche torti subiti e situazioni d’incomprensione che sussistono solo nel loro mondo limitato, è ignorare la mia persona (e mi riferisco ad un soggetto in particolare), proprio a loro rivolgo un sincero e spontaneo “chi se ne frega”. Ormai di voi non mi curo più, specie dopo aver ribadito più volte che in situazioni di incertezza e fraintendimenti preferisco le parole, e perché no anche le urla, al silenzio; semplicemente affrontare le questioni dialogando, esponendo dubbi, cercando di vederci chiaro come dovrebbero fare le persone che si ritengono mature e con almeno un briciolo di buon senso. Ma ahimè si preferisce tacere e ignorare: mi dispiace per te, cara la mia Noncelapossofare, questa volta puoi continuare a ribollire nel tuo brodo di stronzate, io continuo per la mia strada che sicuramente qualcosa più di te l’ho imparata e costruita.

Da lunedì inizia il mio nuovo stage alla casa editrice! Sono tranquilla perché conosco bene quell’ambiente, ma quel pizzico di emozione ed eccitamento che rende impaziente c’è sempre, e va benissimo. Poi ci sono i progetti dell’Associazione e i lavoretti freelance. Tante cose belle in programma. Ma stavo dimenticando un’altra cosa! Il mio compleanno tra qualche giorno e la scelta del dolce da preparare!

Intanto che ci penso, mi faccio un bel caffè.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...